ANNO 16 n° 272
Caffeina, Pepponi:
''L'edizione 2013
sarą storica''
26/06/2013 - 18:10

di Domenico Savino

VITERBO – La prima della Fondazione. L’edizione 2013 del festival culturale Caffeina è la settima in ordine cronologico, ma la prima dalla nascita della fondazione, lo strumento scelto dagli ideatori del festival per proseguire il cammino. Non c’è Filippo Rossi a guidare il carrozzone, ma siede tra il pubblico: a capo della Fondazione c’è Michele Pepponi e tocca a lui insieme al direttore esecutivo Andrea Baffo illustrare temi e caratteristiche dell’edizione 2013.

Un’edizione come di consueto ricca di ospiti e partnership: due serate dedicate al premio Strega (il 2 luglio con i cinque finalisti, il 5 un’intervista al vincitore che sarà proclamato a Roma il giorno precedente), il Tuscia Film Fest che corre parallelo a Caffeina, quattro incontri nel carcere di Mammagialla, l’inaugurazione domani nella sala Regia di Palazzo dei Priori con la presentazione del libro “Ignoranti” di Roberto Ippolito insieme al sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni e Stefano Da Empoli, gli appuntamenti di Slow Food, “Senza Caffeina” per i più piccoli, “Caffeina in giallo” con un'approfondita analisi di tre processi storici (alla banda della Magliana, a Paolo Signorelli e ad Enzo Tortora). Si parte il 27 giugno, poi Caffeina in quantità industriale fino al 7 luglio: un continuo susseguirsi di eventi, mostre, incontri con scrittori e giornalisti, concerti, proiezioni, reading teatrali. Il centro storico di Viterbo che diventa palcoscenico naturale; Pianoscarano, Paradosso, parco del Fosso, cortile dell’Abate, complesso San Carlo, piazza San Carluccio, location esclusive da cui sgorgherà cultura.

Se l’obiettivo della Fondazione era dare ulteriore spessore, trasparenza e lungimiranza al festival, oggi gli organizzatori ne hanno avuto dimostrazione: due pagine sull’edizione romana di 'Repubblica'. Andrea Baffo è il primo che parla durante la presentazione dell’edizione 2013 del festival, ma tocca a Pepponi entrare nel cuore di Caffeina: ''E’ un onore e non un onere presiedere la Fondazione che ormai è diventata importante per i viterbesi. Mi conforta la vicinanza e la partecipazione della gente. Quella di quest’anno è una edizione storica. La Fondazione appartiene alla città, vive per la città e con la città. La bravura di Filippo Rossi e Andrea Baffo è stata quella di inventare un festival, di creare un format che poi negli anni è cresciuto con chi ha creduto nel progetto tanto poi da dare vita alla fondazione''.

Strettamente connesso agli eventi di Caffeina ci sono le due serate dedicate al premio Strega: ''La prima è il 2 luglio con la presentazione dei cinque finalisti - dice Giorgio Nisini, scrittore e finalista nel 2011 – l’altra il 5 luglio con un’intervista al vincitore che dovrà confrontarsi con cinque giornalisti: una sorta di evento nell’evento''.

Poi è stata la volta degli amministratori, il sindaco Michelini e l’assessore alla cultura Barelli, che hanno sottolineato l’importanza per Viterbo di aver un festival culturale come Caffeina senza dimenticare la presenza di altre manifestazioni di stampo culturale che si tengono in città: ''La concorrenza fa sempre bene e l’impegno dell’amministrazione sta nella capacità di garantire un salto di qualità: vale a dire la città deve essere in grado di diventare punto di attrazione non solo quando c’è Caffeina ma in altri momenti dell’anno. Il tutto non deve iniziare e finire con Caffeina. Gli eventi che si svolgeranno a Viterbo devono guardare soprattutto all’esterno. Solo così potranno essere vincenti altre scommesse al pari di Caffeina''.

Alla fine, i numeri: una media di quaranta appuntamenti quotidiani. Per quattro di essi al giorno si pagherà un biglietto (3 euro) che consente di accedere a uno o più eventi a pagamento. Le biglietterie sono in piazza del Plebiscito e piazza San Carluccio (e sono aperte nei giorni di svolgimenti del festival), mentre quelle al parco del Paradosso e piazza del Fosso sono aperte nelle ore di svolgimento degli eventi. Gli appuntamenti nel cortile di Palazzo dei Priori saranno anche tradotti nel linguaggio dei segni.

Facebook Twitter Rss