

VITERBO – Sarà affidato entro la prossima settimana l’incarico al medico legale per svolgere l’autopsia sul cadavere ritrovato martedì mattina sulla Palanzana da un cercatore di funghi. L’esame permetterà di stabilire la causa del decesso dell’uomo, di cui ancora non si conosce l’identità, morto tempo fa, visto lo stato avanzato di decomposizione.
Potrebbe essersi trattato di un suicidio, e così si spiegherebbe la corda trovata vicino al corpo, forse un malore, tutte le ipotesi sono aperte, troppo frammentarie ancora le informazioni a disposizione. Le indagini degli uomini della Mobile di Fabio Zampaglione, coordinate dal sostituto Chiara Capezzuto, continuano e, stando a quanto si è appreso, la priorità, ora, è contattare i familiari delle persone scomparse ultimamente nella Tuscia. Qualcuno potrebbe infatti riconoscere gli indumenti indossati dall’uomo trovato morto. E non è escluso, anche se non è l’unica pista, che ci sia si tratti di Lucio Ceccarelli, l’agricoltore 39enne di Vallerano scomparso nel nulla all’inizio di luglio.
Tuta e scarpe sportive. Non aveva nessun documento e nessun altro effetto personale addosso. Così è stato trovato, per caso, intorno a mezzogiorno di martedì, il corpo ridotto praticamente a un cumulo di ossa da un cercatore di funghi, attirato da un odore fortissimo quanto nauseabondo. Sul posto subito i vigili del fuoco, che hanno recuperato il corpo con l’ausilio della squadra del nucleo Saf arrivata in elicottero, gli uomini della Scientifica e quelli della Mobile. Il corpo è stato trasportato poi all’obitorio del cimitero San Lazzaro in attesa di essere analizzato. Analisi che, come detto, verrà svolta in tutta probabilità la prossima settimana.