ANNO 16 n° 267
Cadavere nei boschi di Calcata: indizi puntano ad Andrea Gentili, attesa l’identificazione ufficiale
Il corpo, ritrovato in fondo a un pendio di 100 metri con addosso la stessa camicia dell’83enne scomparso a settembre, sarà ora sottoposto agli accertamenti medico-legali
18/11/2025 - 08:54

CALCATA – Si fa sempre più concreta l’ipotesi che il cadavere ritrovato nei boschi della valle del Treja possa appartenere ad Andrea Gentili, l’83enne scomparso il 26 settembre. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, indossava una camicia blu a quadri identica a quella descritta nei giorni successivi alla sua sparizione, ma solo l’identificazione formale e gli esami medico-legali potranno confermare definitivamente l’identità.

Il cadavere è stato individuato nella giornata di domenica 16 novembre da un cacciatore in località Banditella, un’area estremamente impervia tra Calcata e Faleria. Il corpo giaceva in un fossato, in fondo a un pendio di circa 90-100 metri, coperto da vegetazione fitta e difficile da raggiungere.

Lunedì mattina sono intervenuti i vigili del fuoco del nucleo speleo-alpino-fluviale, che hanno lavorato per circa sei ore per recuperare i resti. Sul posto anche i carabinieri, mentre la procura di Viterbo – che aveva già aperto un fascicolo senza ipotesi di reato dopo la scomparsa dell’anziano – ha disposto il trasferimento del corpo all’obitorio di San Lazzaro, dove verranno effettuati gli accertamenti medico-legali.

Gli esami, coordinati dalla pm Paola Conti, dovranno stabilire non solo l’identità della persona, ma anche cause e tempi del decesso. La notifica dell’atto di accertamento tecnico irripetibile è stata già inviata ai familiari di Gentili.

La sparizione di Andrea Gentili aveva mobilitato un vasto dispositivo di ricerca, con unità cinofile, droni, elicotteri e volontari. La prefettura di Viterbo aveva persino sospeso l’attività venatoria nella zona per consentire le operazioni in sicurezza.

Gentili, ingegnere civile in pensione residente in Florida, si trovava in Italia per un periodo di vacanza. Il 26 settembre aveva pranzato a Calcata con la moglie e un’amica, decidendo poi di attendere le due donne in auto. Alle 14 aveva risposto al telefono dicendo di essere ancora alla ricerca della vettura, ignaro di essersi inoltrato nel bosco. Da quel momento, di lui non si è saputo più nulla.

Ora la scoperta del cadavere riaccende la speranza di dare una risposta definitiva alla famiglia, che da quasi due mesi attende notizie sul proprio caro.






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