

VITERBO - “Abbiamo evitato una sanzione dalla Corte di Giustizia europea che aveva ritenuto non fossero sufficientemente motivate le deroghe inserite dalla legge regionale sulla gestione programmata dell’esercizio venatorio e la tutela della fauna selvatica e che stava per avviare una procedura di infrazione nei nostri confronti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, a seguito dell’approvazione in Aula delle modifiche alla legge 335/2012.
“Questa legge, nella quale sono state inserite le motivazioni richieste e fatte le opportune modifiche – continua Abbruzzese - ci consente quindi di superare i rilievi che ci sono stati fatti e di permettere l’esercizio venatorio, in modo eccezionale e temporaneo, di alcune specie di fauna selvatica normalmente non cacciabili”.
“Certo è che si ravvisa la necessità di una revisione più generale dell’attività venatoria nella nostra regione, nell’interesse dei tanti appassionati, ma anche della tutela ambientale della fauna locale. Questo perché è giusto e ormai non più procrastinabile un allineamento alle Direttive europee in materia” – ha concluso Abbruzzese.