ANNO 16 n° 273
Caccia al virus nelle scuole della Tuscia
Viterbo: tamponi a tappeto sui ragazzi delle medie. Doppio screening ad Acquapendente. Scarnati (Fabrica di Roma) : ''Subito i test rapidi salivari o si chiude''
13/11/2020 - 06:38

VITERBO - Il virus corre a scuola. Lo dicono gli ultimi dati dell’Iss (Istituto superiore di sanità), secondo i quali la fascia di età che va da zero a 19 anni è quella in cui si registra il maggiore incremento di casi: più 1.073,1% nel periodo che va dal 25 agosto (9.544 positivi) al 7 novembre (102.419). E poi: più 556,88% nella fascia 20-29 anni; +455,8% nella fascia 30-39 anni; +376,30% nella fascia 40-49 anni; +323,15% nella fascia 50-59 anni; +272,15 nella fascia 60-69 anni; +205,11% nella fascia 70-79 anni; +164,9% nella fascia 80-89 anni; +146,62% oltre i 90 anni.

Sulla scuola anche in provincia di Viterbo si gioca la sfida più ardua per cercare di contenere il contagio. Da martedì prossimo - ha annunciato il sindaco Giovanni Arena - partirà tra i ragazzi delle medie del capoluogo una campagna di screening a tappeto con i tamponi molecolari. Saranno eseguiti da personale Asl solo sugli alunni per i quali i genitori daranno l’autorizzazione: ''Un controllo - ha aggiunto il sindaco - che vorrei estendere anche ai più piccoli della materna e della primaria''.

Intanto ieri ad Acquapendente sono stati svolti due monitoraggi nelle scuole del territorio: il primo nella mattina rivolto alle scuole medie, e il secondo, nel pomeriggio, per gli alunni della classe IIA della scuola dell’infanzia, che si trova in quarantena. ''Per quanto riguarda le scuole medie – spiegano dal Comune - su un totale di 124 alunni iscritti, 89 si sono sottoposti al tampone rapido. Di essi, solo 2 hanno dato un riscontro positivo, evidenziando, però, una bassa carica virale. Tutti i tamponi effettuati al personale docente e Ata hanno dato, invece, esito negativo. Per quanto riguarda la classe IIA della scuola dell’infanzia, su un totale di 18 bambini, 10 si sono sottoposti al test rapido. Tutti i referti sono negativi''.

A Fabrica di Roma, invece, il sindaco Mario Scarnati ha emanato una ordinanza per la chiusura in via precauzionale della I B delle scuole medie ''poiché un genitore è diventato positivo al virus Covid'', anche se i protocolli della Asl non lo prevederebbero. Non è la prima volta che Scarnati prende una decisione simile: ''Lo faccio a tutela della comunità. Appena ho il sentore di un possibile contagio, applico la quarantena. L’unica soluzione sarebbe quella di organizzare uno screening a tappeto in tutte le scuole, con i tamponi salivari rapidi, meno invasivi di quelli nasofaringei, che quasi terrorizzano alcuni bambini. Solo così si può spezzare la catena dei contagi. I bambini, infatti, nella maggior parte dei casi sono asintomatici, ma presentano una carica virale elevatissima. Trascorrendo tante ore assieme, è impossibile evitare che si contagino tra loro. Il problema è che poi portano il virus a casa ai propri genitori. E da lì si propaga ai nonni e agli altri parenti. Se va vanti così, il rischio è quello di dover chiudere le scuole. Approfitto per dire - conclude Scarnati - che in Regione stiamo in mano a grandi cervelloni: hanno chiuso le classi seconde e terze delle medie, lasciando aperte solo le prime. Un mistero''.

Contro la Regione si scaglia anche il Movimento 5 stelle: ''Siamo ormai quasi a metà novembre, l'anno scolastico è iniziato da tempo e lo stesso assessore D'Amato parla già di una terza ondata dell'emergenza sanitaria covid19 ma, nonostante ciò, ancora non è stata concretizzata una misura fondamentale, resa operativa su carta, come quella della reintroduzione del medico scolastico – dichiara il capogruppo Lombardi – Fermo restando che si tratta di una figura che dovrebbe avere un ruolo anche oltre l'attuale pandemia globale, nell'ottica della promozione di un concetto allargato di benessere della comunità scolastica, è evidente che in questo momento è urgente intervenire subito fornendo intanto questo primo presidio nelle scuole del Lazio che, si spera, sia esteso in tutta Italia, come proposto nella nostra campagna, 'un medico in ogni scuola', e approdando ad una presenza più strutturata e stabile da quella legata ad una misura emergenziale e momentanea di un'ordinanza regionale, attraverso l'avvio della discussione della proposta di legge a mia prima firma'', conclude Lombardi.






Facebook Twitter Rss