

di Roberto Pomi
VITERBO – Festival delle luci, il consigliere Buzzi: ''A distanza di tempo la giustizia fa sempre il suo corso. Sono garantista e mi auguro per gli indagati che riescano a dimostrare la propria innocenza rispetto a quello che gli viene contestato, ma su questa manifestazione sentimmo puzza di bruciato sin da subito''.
E in effetti Fratelli d’Italia, proprio attraverso una serie di interventi anche in consiglio comunale fatti da Buzzi, mise in evidenza in più riprese una serie di anomalie. Una su tutte il fatto che a bando ancora non assegnato c’era già chi stava facendo le prove luci per le vie delle città.
''Lo fecero sotto gli occhi di tutti, creando sospetti. Ma ci fu anche una riunione nella stanza del sindaco dove, alla presenza di diversi operatori culturali, emersero dettagli che a più di qualcuno tra i presenti misero la pulce nell’orecchio''.
''Come opposizione decidemmo quindi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica – continua Buzzi -. In quella denuncia abbiamo ricostruito tutte le situazioni e le coincidenze da noi giudicate strane, riportando anche i nomi di alcuni testimoni''.
L’avviso di garanzia ha raggiunto tre dipendenti comunali. Ora bisogna attendere le loro memorie difensive o la richiesta degli stessi di essere interrogati, per raccontare la propria versione di come sono andate le cose. Non è da escludere il coinvolgimento anche di altre figure, ma sarà la magistratura a fare il proprio lavoro.
''Ci auguriamo – conclude Buzzi – che si arrivi alla conclusione delle indagini anche per altre denunce che abbiamo presentato in queste anni, in primis quella sul servizio mense. Tornando al Festival delle luci mi sento di dire che, al netto dei dubbi e delle ombre su cui farà luce la giustizia, fu un qualcosa di penoso. Promisero di rivoluzionare il Natale di quell’anno ma il risultato fu scandaloso''.