

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - E’ scontro tra perito e accusa al processo in corso davanti al Collegio del Tribunale di Viterbo (pres.dr.Turco) carico di un giovane buttafuori accusato di stupro da una minorenne.
I fatti risalgono a un paio di anno fa.
Mentre per la Procura, in aula rappresentata dal pubblico ministero Chiara Capezzuto, non ci sono dubbi sulla capacità penale dell’accusato, ieri, dopo l’ascolto della relazione del Perito dr. Alessandro Pinnavaia, il castello accusatorio ha subito un colpo.
Secondo il Dr. Pinnavaia, l’imputato soffre di gravi patologie psichiche che si manifestano in disturbo della personalità, quindi incidono sulla capacità di intendere e volere in alcuni momenti.
E’ risultato dagli atti, che il giovane, di bell’aspetto, simpatico, alla mano, così si dimostri in alcune fasi della vita, ma l’esatto contrario in altre. Infatti, dopo aver sedotto una ragazza l'avrebbe costretta a seguirlo presso un motel dove ne avrebbe abusato per alcuni giorni soggiogandola e minacciandola in ogni modo. Le minacce, però non furono solo rivolte alla giovane ma anche ai suoi congiunti, al punto che ad un tratto si scagliò contro di loro percuotendoli. Giunsero i carabinieri, quindi venne arrestato dapprima nel 2019, poi nel 2020.
Secondo sempre il perito Pinnavaia, anche il comportamento dell’imputato mantenuto durante il regime detentivo conferma la sua ridotta capacità, forse anche totale, di rendersi conto dei fatti che sta compiendo, dal che deriverebbe certamente un trattamento processuale diverso per incapacità di stare in giudizio.
D'avviso contrario il pm ed il difensore della parte civile che hanno chiesto una nuova perizia affiancando uno psichiatra al medico legale, per accertare tra l’altro l’effettiva capacità di stare in giudizio dell’imputato.
Il collegio si è riservato la decisione e ha fissato al 15 dicembre la prossima udienza.