


VITERBO - Un materiale di scarto può diventare una materia prima di grande valore nutrizionale. Questo è quanto è avvenuto con le bucce di nocciole che sono andate a sostituire il burro. Grazie a questa trasformazione si ha la possibilità di produrre nuovi prodotti alimentari, sia dolci che salati, più sani di quelli che siamo abituati a mangiare, a basso o zero contenuti di grassi saturi, ricchi di fibre e di antiossidanti nobili.
Grazie alla ricerca del Laboratorio di Nutrizione Cellulare e Molecolare del dipartimento di Scienze ecologiche e biologiche dell’Università della Tuscia, guidato dal professor Nicolò Merendino, si è ottenuto una risposta importante alle nuove e stringenti linee guida nutrizionali promosse dall’Europa e dal nostro governo.
Grazie a questo si è potuto soddisfare una richiesta sempre più grande di richiesta dei consumatori di avere prodotti buoni e golosi, ma che sia allo stesso tempo privi di grassi e zuccheri.
La sperimentazione dei primi prodotti è stata affidata allo chef food creator Luigi Tursi. Il primo successo dello sviluppo di queste ricette è il biscotto innovativo free from, privo di qualsiasi intolleranza, preparato proprio con la buccia delle nocciole al posto del burro. Il biscotto verrà presentato e fatto assaggiare per la prima volta al pubblico, durante il convegno “La dieta mediterranea italiana nella transizione ecologica – la migliore tradizione per la migliore innovazione”, che si terrà domani, a partire dalle 9, presso l’Aula Magna, nel complesso Rettorale di Santa Maria in Gradi di Viterbo.