ANNO 16 n° 275
Buoni spesa, per la Tuscia altri 3 milioni di euro. Ecco il riparto tra i 60 comuni
Nuove risorse da Governo e Regione alle famiglie in difficoltà. Al capoluogo 638mila euro, a Civita Castellana 174mila euro, a Tarquinia 160mila euro
16/12/2020 - 21:02

VITERBO - Ammontano a 3,3milioni di euro (2,2 milioni dal governo e poco più di un milione dalla Regione) i nuovi contributi per l'acquisto di generi alimentari (buoni spesa) da destinare alle famiglie viterbesi più colpite dalla crisi economica provocata dal virus. Una seconda tranche di aiuti dopo quelli già arrivati la scorsa primavera, praticamente dello stesso importo: allora la cifra sul piatto fu di 3,5 milioni di euro.

Si tratta di fondi previsti da due diversi provvedimenti: uno è il decreto Ristori-ter, pubblicato il 23 novembre con il quale è stato istituito un fondo nazionale di 400 milioni per la solidarietà alimentare; l’altro, invece, è una delibera approvata il primo dicembre dalla giunta Zingaretti che rifinanzia con 15 milioni la misura dei buoni spesa nel Lazio.

Il riparto tra i comuni avverrà in base a criteri demografici. La parte più consistente delle risorse andrà quindi a Viterbo: 638.841,69 euro (222.520,75 dalla Regione e 416.320,94 dal Governo). A seguire, tra i centri più grandi, Civita Castellana 174.118,96 euro (52.806,74 +121.312,22), Tarquinia 160.036,29 euro (54.190,39+105.845,9), Vetralla 147.124,92 euro (101.124,18 +46.000,74); Montefiascone 136.883,56 euro( 43.547,15+93.336,41); Orte 88.488,13 euro (31.203,23+57.284,90).

Nel caso di Viterbo questi fondi si vanno ad aggiungere ai 200mila euro stanziati dal Comune nel bilancio sempre sul fronte dei buoni spesa.






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