

VITERBO - Cuore e anima a Pianoscarano, ali che planano verso il futuro e tacchetti che ci hanno fatto sognare, regalandoci un’emozione senza confini agli scorsi Europei di calcio: Leonardo Bonucci, appena 37 anni, ha annunciato il suo ritiro dallo sport che azzera le barriere, lasciando nei tifosi la nostalgia delle sue gag.

Il calciatore viterbese ha confermato sui social quanto anticipato nel settembre 2023, quando lavorava per l’Union Berlino: per lui la palla non era una medaglia, ma la parte più genuina di sé e il campo una “meravigliosa famiglia”, citando alla lettera il post.
Il classe ’87 ex Juventus ha giocato la sua ultima partita con il Fenherbance, la squadra turca che ha conquistato un meritevole 6-0 contro l’Instanbulspor, nonostante lo scudetto sia stato vinto dal Galatasaray. Il regalo del suo ultimo team? Semplice, ma non scontato: una maglia autografata con il numero 19, che ha accompagnato le battute d’arresto della sua carriera da giocatore.
La prima illustre convocazione risale alla stagione 2005-2006, in cui Bonucci ha esordito con un’Inter in Serie A. L’apice del suo orgoglio, la maglia bianconera, è il motivo che l’ha reso noto ai più, nonostante l’anno provante vissuto al Milan tra le due esperienze juventine. Un agonista schietto e determinato, che continua a rappresentare il nostro territorio.
Ripercorrendo i suoi successi da 121 presenze e otto gol in Nazionale, il centrale viterbese ha vinto otto scudetti, cinque supercoppe italiane e quattro Coppa Italia. La vittoria all’Europeo si classifica tra i momenti più apprezzati, vivaci e folcloristici che hanno reso Bonucci un trascinatore anche nell’immaginario di chi è fuori dalla Tuscia. Il giocatore punta ad affermarsi come allenatore.