ANNO 16 n° 275
Bullo picchia 15enne fuori scuola, il Miur dovrà pagare i danni
''Puzzi, devi morire'' e gli rompe il naso. Insegnanti accusati di culpa in vigilando
30/04/2018 - 11:31

MONTEFIASCONE - ''Puzzi, devi morire''. Ragazzo preso di mira dai bulli e picchiato fuori i cancelli della scuola. A pagare i danni dovrà essere il ministero dell’istruzione, così ha stabilito il tribunale civile di Roma.

L’episodio è accaduto in un istituto tecnico superiore di Montefiascone dove un 15enne è stato bullizzato per mesi da un suo compagno di classe coetaneo. Dispetti, insulti e minacce, rivolte anche al fratellino con frasi come ''Devi morire'', iniziati all’interno dell’edificio scolastico e culminati all’uscita di scuola con una violenta aggressione che ha costretto il 15enne, vittima del bullo, ad una corsa in ospedale dove gli è stata diagnosticata la rottura del setto nasale.

I giudici del tribunale civile romano ritengono che il pestaggio non sia un fatto occasionale, anzi pensano che sia avvenuto dopo che, per mesi e mesi, durante il normale svolgimento delle lezioni e il presentarsi di ripetute situazioni di bullismo nei confronti del 25enne, il corpo docente non abbia vigilato e tutelato la vittima per evitare il peggio. Tale sottovalutazione da parte del preside dell’istituto e degli insegnanti rappresenta, per i giudici, un caso di culpa in vigilando. Il Ministero dell’istruzione dovrà dunque versare alla famiglia della vittima 12mila euro.

''Se il ragazzo aveva potuto perseguitare indisturbata la vittima – scrivono i giudici -, finanche durante lo svolgimento delle lezioni, era evidente che presso l’istituto scolastico non era stata esercitata nessuna vigilanza sugli studenti degna di essere definita tale''. Per questo sarà il Miur a dover pagare anche se il pugno al naso sferrato dal bullo è avvenuto ad alcuni metri di distanza dall’edificio scolastico di Montefiascone.




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