

Svolta nelle indagini sul presunto giro di tangenti ai vigili di Roma per ottenere facilitazioni nel rilascio di autorizzazioni. Alle prime luci dell'alba i carabinieri del nucleo investigativo hanno consegnato il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari ai vigili Duilio Valente, 52 anni, Giancarlo Vicari, 47 anni e al geometra Francesco Belmonte, 64 anni. I militari hanno effettuato anche perquisizioni nelle abitazioni e nel luogo di lavoro degli arrestati. I tre sono accusati di concussione.
I reati contestati dai pm. Vanno, a seconda delle posizioni, dalla concussione alla tentata concussione, dalla falsità ideologica alla omessa denuncia, fino alla sostituzione di persona. Per il gip per i tre c'era il «rischio di reiterazione del reato». Oltre ai tre arrestati, nel registro degli indagati, anche altri tre agenti: Giampiero Capitani, 62 anni, Spartaco Pierotti, 60, e Antonio De Stefanis, 62. Per tutti la procura aveva chiesto gli arresti in carcere.
Le denunce. Erano stati Paolo e Silvio Bernabei, proprietari di enoteche nel centro di Roma, a far partire le indagini con una denuncia nella quale sostenevano di avere pagato 60 mila euro di tangenti. Gli accertamenti hanno preso spunto da un esposto presentato dallo stesso comando dei vigili urbani al quale l'imprenditore, con una lettera inviata anche al sindaco Gianni Alemanno, aveva segnalato la vicenda.
Due gli episodi di concussione e tentata concussione. Tutti e cinque i vigili più il geometra, nella veste di progettista e direttore dei lavori di edilizia commissionati dal commerciante Paolo Bernabei avrebbero rappresentato all'imprenditore «la necessità di adeguarsi a una prassi che prevedeva il pagamento ai vigili di somme di denaro extra». Nel capo di imputazione è detto, inoltre, che Valente e De Stefanis, «prospettarono a Bernabei, in caso di mancata corresponsione del denaro richiesto, il concreto rischio di sopralluoghi da parte della sezione edilizia, finalizzati all'accertamento di abusi» inducendolo a a versare altri 30mila euro dopo una prima tranche di 9mila e 600 euro.
Alemanno: ci costituiremo parte civile. «La nostra amministrazione si costituirà parte civile in tutti i processi che deriveranno dalle indagini» che riguardano la presunta corruzione di alcuni vigili urbani. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno esprimendo «pieno sostegno e collaborazione nell'azione della magistratura nelle indagini contro funzionari infedeli». «Roma Capitale e tutti i cittadini romani - ha aggiunto - sono parte lesa nei reati di corruzione e concussione perpetrati nell'espletamento delle funzioni della pa capitolina».
La famiglia Bernabei. «Finalmente una bella soddisfazione». Così Luciana Bernabei, la madre di Paolo e Silvio. «È una grande gioia - ha sottolineato - soprattutto dopo la decisione di qualche tempo fa da parte del sindaco Alemanno di bloccare i trasferimenti dei vigili del primo gruppo dopo che era venuta fuori tutta la vicenda».
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