ANNO 16 n° 275
Brindisi, preside Morvillo Falcone: ci sono altri video dell'attentatore
25/05/2012 - 09:32

Ci sarebbero altre immagini riprese da telecamere di altri negozi del quartiere che potrebbero inchiodare chi il 19 maggio scorso, alle 7.45, ha compiuto l'attentato davanti all'istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, uccidendo una studentessa di 16 anni, Melissa Bassi, e ferendo altre cinque ragazze.

I video. Nelle immagini si vedrebbe la stessa persona che è stata ripresa dalle telecamere del chiosco di fronte alla scuola, mentre aziona il telecomando, che si aggira nelle strade del quartiere poco prima dell'attentato. La notizia non è stata confermata dagli investigatori ma è stata riferita dal preside della scuola Morvillo Falcone, Angelo Rampino, ai giornalisti. «Io le immagini non le ho viste - chiarisce il preside - ma mi è stato riferito che si vedrebbe l'uomo girare nella zona, prima dell'attentato. Lui era solo e si aggirava a piedi». Secondo il preside, ci sono anche immagini dell'attentatore riprese «forse nella via di fuga dopo l'esplosione». Secondo il preside il killer «ha i giorni contati perché - ha detto - stanno elaborando le immagini, quindi si vedrà chi è stato e verrà preso».

Monti: un gesto vile. Il presidente del consiglio, Mario Monti concludendo il Forum dei giovani a Roma, ha sottolineato che «colpire un bersaglio innocente, una ragazza che stava andando a scuola, è un gesto vile e un segnale di allarme che non può essere e non sarà sottovalutato». «Lo Stato - ha aggiunto - è arrivato immediatamente sul territorio per assicurare che i responsabili saranno puniti e confortare i familiari».

Le indagini. Anche oggi sono state fatte rilevazioni planimetrali per la posizione dei reperti nell'area davanti alla scuola. Vengono ascoltati gli studenti, i docenti, i collaboratori, tutte le persone che hanno avuto contatti con l'istituto professionale. «Ma - è convinto il preside - l'attentato non è una vendetta nei confronti della scuola». Ipotesi, questa, che gli investigatori invece continuano a non escludere. «Non ci sono state persone nei giorni e nelle settimane precedenti l'attentato - ha detto - che hanno fatto minacce all'interno della scuola». Il procuratore di Lecce Cataldo Motta, titolare delle indagini, ha invece smentito che vi sia «una pista internazionale». CosŤì come «è completamente falso che il detonatore sia di fabbricazione romena».

Sabrina, una delle ragazze ferite non ricorda nulla. Il preside oggi ha visto i genitori di Sabrina, una delle ragazze ricoverate nell'ospedale Perrino di Brindisi. Doriana Santoro e Marcello Ribezzi, uscendo dalla scuola dove avevano incontrato il preside, hanno detto che «Sabrina non ricorda niente. È scesa dall'autobus ed ha fatto un volo dall'altra parte della strada». «Voglio sapere perché», ripete il papà della sedicenne. «Non ho parole. Non le trovo», ha detto mamma Doriana. Sui loro volti lo sgomento di chi vive un incubo che non ha spiegazioni.

Veronica trasferita a Pisa. Un aereo di Stato ha accompagnato Veronica, la più grave tra le ragazze ferite, dall'ospedale di Lecce in quello di Pisa dove avrà assistenza contemporanea sia per quanto riguarda le prestazioni chirurgiche toraciche sia per le ustioni.

La mamma di Melissa. La signora Rita è ancora ricoverata nell'ospedale di Mesagne dopo essere stata colta da malore nell'apprendere la notizia della morte della sua unica figlia ma le sue condizioni stanno leggermente migliorando: la sua medicina oggi sono state le carezze delle amiche di classe di Melissa che sono andate ad abbracciarla.

ilmessaggero.it

 






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