

Sabrina, una delle due ragazze ferite nell'attentato di Brindisi che era ancora ricoverata all'ospedale Perrino, dov'é rimasta per più di un mese, è stata dimessa e ha fatto ritorno a Mesagne, il paese in cui risiede. La prognosi, per la sedicenne, era stata sciolta la scorsa settimana quando il primario del reparto 'Grandi ustionati' ne aveva disposto il trasferimento in Chirurgia plastica, insieme ad Azzurra, un'altra studentessa delle cinque che hanno subito conseguenze nell'esplosione. Sabrina sta bene, è ormai fuori pericolo e non corre rischio di contrarre infezioni, secondo i medici che l'hanno sottoposta a tutte le cure sin dal quel terribile 19 maggio. Resta ricoverata nel nosocomio di Brindisi la stessa Azzurra che, nonostante le difficoltà, ha sostenuto via citofono gli esami di qualifica al quarto anno e che spera di poter riprendere la scuola a settembre. Si trova invece ancora a Pisa, dove è stata sottoposta nei giorni scorsi al quarto intervento chirurgico di ricostruzione della cute, Veronica, la più grave delle ragazze, tutte mesagnesi, che nel giorno della tragedia si trovavano vicino al cancello d'ingresso della scuola Morvillo Falcone.
TROVATO ELASTICO IN CELLA VANTAGGIATO - Un elastico sfilato da uno slip personale è stato trovato e sequestrato dagli agenti di custodia del carcere di Lecce nella cella di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 68enne di Copertino (Lecce) detenuto dal 7 giugno scorso e reo confesso dell'attentato di Brindisi del 19 maggio dinanzi alla scuola Morvillo Falcone. Non è ancora chiaro se Vantaggiato abbia voluto in questo modo lanciare un messaggio agli inquirenti, facendo balenare il sospetto che possa anche tentare un gesto autolesionistico.
Il ritrovamento è stato segnalato agli operatori sociali del carcere, lo psicologo e lo psichiatra, che hanno la possibilità di avere colloqui professionali con il detenuto. Nulla è comunque cambiato nel programma di vigilanza carceraria per Vantaggiato, che viene controllato 24 ore su 24 sin dal momento del suo arrivo in carcere. L'imprenditore resta rinchiuso in isolamento in una stanza dell'ala femminile del carcere, lontano dal resto dei detenuti. Dal momento del suo fermo, poi tramutato in arresto dal gip, non ha ancora visto i famigliari, anche se non ci sono limitazioni in tal senso. Vantaggiato non può ancora leggere giornali o vedere la tv e continua a trascorrere il tempo soprattutto compilando cruciverba.
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