ANNO 16 n° 275
Brindisi, Cancellieri: E' atto terroristico, nessuna pista esclusa
23/05/2012 - 09:46

'Esprimo ferma condanna per il vile atto, che lascia sgomenti perché per prima volta in Italia sono stati colpiti studenti mentre si recavano a scuola, luogo simbolo della convivenza civile'. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, nel corso di un'informativa alla Camera sull' attentato di Brindisi. 'La risposta del Paese - ha aggiunto - è stata forte, corale e unitaria'.

'Posso confermare che non c'é ancora alcuna persona formalmente indagata' per l'attentato di Brindisi. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, in un'informativa al Senato.

'Indipendentemente dall'accertamento dell'effettiva matrice, che mi auguro possa avvenire già nelle prossime ore, non vi è dubbio che l'attentato di Brindisi, per il gravissimo e diffuso allarme che ne è seguito, possa prestarsi a una lettura in chiave terroristica'. Lo ha detto alla Camera il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, sottolineando che 'se ancora non conosciamo il movente e la mano, sicuramente l'effetto scaturito dall'evento è stato terroristico, nel senso pieno e letterale del termine'.

'Sono in corso ulteriori e intense attività d'indagine, con il supporto del patrimonio informativo delle Banche dati delle forze di polizia, per l'individuazione' del responsabile dell'attentato di Brindisi 'e anche per comprendere se abbia avuto dei complici. Al momento vengono scrupolosamente vagliate tutte le possibili direttrici e nessuna pista può essere esclusa'.

'Nell'immediatezza - ha rilevato Cancellieri - alcune circostanze, come ad esempio il fatto che l'esplosione sia avvenuta nei paraggi di un edifico scolastico che porta il nome di Francesca Morvillo, magistrato e moglie del giudice Giovanni Falcone, entrambi vittime della strage di Capaci consumatasi proprio vent'anni fa, hanno richiamato alla memoria eventi di passate stagioni che scossero profondamente il Paese'.

CORTEO STUDENTI RAGGIUNGE SCUOLA MELISSA - Un corteo di studenti dell' istituto nautico Carnaro di Brindisi ha raggiunto l'istituto professionale 'Morvillo Falcone'. Gli studenti hanno gridato in coro 'Melissa è una di noi' e 'Chi l'ha uccisa deve morire', stendendo anche uno striscione con la scritta 'Veronica non mollare', riferito alla più grave delle studentesse ferite, che è ricoverata all'ospedale Vito Fazzi. Gli studenti hanno chiesto ed ottenuto di entrare nel piazzale dell'istituto Morvillo e, sedutisi a terra, sono rimasti per un minuto in silenzio in ricordo di Melissa. Oggi il tratto di via Galanti, dove è avvenuto l'attentato, è stato riaperto al traffico. Restano transennati l'area adiacente all'ingresso, diventata un tappeto di fiori in ricordo della studentessa uccisa e, di fronte, quella che comprende il chiosco con due piccole telecamere che hanno filmato le fasi immediatamente precedenti l'attentato, anche se l'identificazione dell'autore resta difficile dal momento che non è riconoscibile il volto.

Oggi intanto il preside dell'istituto Morvillo Falcone, Angelo Rampino, con una delegazione di studenti, è partito per Palermo per partecipare alla manifestazione della Carovana antimafia che arriverà nel capoluogo siciliano. Ieri gli studenti dell'istituto avevano concordato con il preside e i docenti un percorso di attività didattiche diverse dalle tradizionali, legato soprattutto ai temi della legalità.

Sono stazionarie le condizioni delle cinque ragazze rimaste ferite nell'attentato e ricoverate quattro a Brindia e una, Veronica Capodieci, la piu' grave di tutte, al 'Vito Fazzi' di Lecce. Veronica è ricoverata in rianimazione e la prognosi rimane riservata. Negli ultimi due giorni nelle sue condizioni ci sono stati lievi miglioramenti. Veronica è cosciente, ha respiro autonomo e anche stamattina ha potuto scambiare qualche parola con il padre. Delle ragazze ricoverate a Brindisi, le due che sono nel reparto di Chirurgia Plastica sono state sottoposte oggi a interventi di 'toilette chirurgica' per le ustioni e ferite riportate. Per le due ragazze ricoverate nel Centro Ustioni la prognosi resta riservata. Una di loro è stata sottoposta a un 'intervento chirurgico - informa il direttore sanitario della Asl, Graziella Di Bella - di rimozione delle microschegge e dermoabrazione'. Per la seconda è in corso un trattamento chirurgico per ridurre una frattura dell'ulna.

DAVANZO, NON UCCIDIAMO BIMBI COME A BRINDISI - 'Noi non siamo terroristi, non ammazziamo i bambini come a Brindisi'. Lo ha detto, in una pausa di udienza, Alfredo Davanzo, imputato nel processo milanese alle cosiddette nuove Br. Dalla gabbia il presunto ideologo del Partito comunista politico-militare ha affermato: 'Non siamo terroristi'.

SEVERINO, NO A INDAGINI FRETTOLOSE - Per quanto riguarda le indagini sulla strage di Brindisi 'credo che gli elementi che i magistrati hanno a disposizione verranno usati con il rispetto del principio per cui le indagini frettolose possono portare a risultati non corretti'. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino replicando ai cronisti.

GRASSO, SU INDAGINI TROPPE PRESSIONI MEDIA - 'Non si possono fare le indagini con i giornalisti dentro le questure che richiedono il segreto'. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, lamentando l'eccessiva 'pressione' dei media sulle indagini dell'attentato di Brindisi. 'Anche io ho faticato a sfuggire ai giornalisti mentre ero a Brindisi e una macchina della polizia é stata presa a calci perché pensavano che dentro ci fosse lo stragista', ha aggiunto Grasso parlando alla presentazione di un libro sulla mafia di Enzo Scotti.

ansa.it






Facebook Twitter Rss