ANNO 16 n° 272
Brescia, coniugi uccisi fermato il figlio
01/06/2012 - 10:26

E' stato arrestato, dai carabinieri, il presunto autore dell'omicidio di due coniugi ex insegnanti trovati in casa ieri a Gavardo, nel Bresciano.

E' il figlio Marco, 27 anni, la persona fermata dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso i genitori, Piero Antonelli, 65 anni, e Alba Chiodi, 62, insegnanti in pensione. Proprio lui era stato a lungo interrogato dai militari nelle ore successive al rinvenimento dei corpi.

'Sono venuta a trovarli proprio ieri sera...non riesco a crederci'. A pochi metri dall'abitazione di via Bertolotti a Gavardo, nel bresciano, una vicina non si dà pace. E' sgomenta, come tutti quelli che li conoscevano, per la barbara morte di due insegnanti in pensione, marito e moglie, lei anche conosciuta pittrice, benvoluti da tutti. Un duplice omicidio ancora senza spiegazione. Piero Antonelli, 65 anni, e la moglie, la 62enne Alba Chiodi, sono stati trovati senza vita poco dopo le 13 (ieri, ndr) nella loro abitazione, una villetta di due piani che dà sul fiume Chiese, in mezzo al verde. A fare la macabra scoperta è stato il figlio di 27 anni della coppia, Marco, che vive al primo piano della villetta. Stando ad una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato svegliato dal suono del campanello di casa. A pigiare il bottone era Giacomo Bresciani, un operaio del comune che, fuori servizio, aveva appuntamento con Piero per portargli delle bottiglie di vino.

'Hai sbagliato campanello, i miei sono al piano di sotto' gli risponde Marco. Pochi minuti, ed il ragazzo va ad avvisare i genitori. Trova mamma e papà riversi senza vita sul pavimento, con le teste infilate in sacchetti di plastica. Gli inquirenti non hanno dato versioni ufficiali su come sono stati uccisi. Forse sono stati colpiti e storditi poi soffocati. Il ragazzo dà subito l'allarme. In pochi minuti arrivano carabinieri e 118, ma è chiaro che per i coniugi non c'é più nulla da fare. Marco, invece, verrà accompagnato in ospedale in stato di shock e da qui in caserma, per essere sentito dai carabinieri. In casa non c'é nulla fuori posto: per questo i militari bresciani hanno escluso il movente della rapina. Ma dentro e fuori dell'abitazione la scientifica ha trovato tracce di sangue. Per tutto il pomeriggio gli investigatori si sono concentrati sulla ricerca di un'arma con cui i coniugi potrebbero essere stati colpiti.

I vigili del fuoco e i volontari del Garda hanno scandagliato l'argine del fiume Chiese; alcuni operai del Comune hanno rasato il prato della villetta e di un'abitazione vicina per agevolare le ricerche. In paese Piero e Alba erano benvoluti da tutti. Lei era una maestra d'asilo in pensione con la passione per l'arte: i suoi quadri, negli ultimi anni, sono stati protagonisti di mostre nel bresciano e persino a Madrid, Parigi e Nottingham.

Piero, ex insegnante di scuola media, era uno dei volontari dello Spi Cgil. La loro casa, racconta chi li conosceva, era sempre aperta a tutti. Tenevano anche corsi gratuiti. Pochi, invece, avevano contatti con il figlio. 'Lo vediamo passeggiare con il cane e con vistose cuffie colorate nelle orecchie - dice un conoscente - dà confidenza solo ai suoi amici, ma non ci sono mai stati problemi '. 'Non ha finito l'università, non ha un lavoro - dice invece un altro - si sveglia sempre tardi la mattina'. Per il momento, come hanno confermato gli inquirenti, non ci sono né sospettati né indagati.

ansa.it






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