ANNO 16 n° 273
Breivik:''Il mio piano era di uccidere tutti''
20/04/2012 - 09:18

Sull'isola di Utoya il 22 luglio scorso Anders Behring Breivik voleva uccidere tutti, e non solo i 69 giovani che stavano partecipando al raduno organizzato dal Partito Laburista, e voleva catturare e decapitare l'ex premier norvegese Gro Harlem Brundtland, ospite del meeting. Lo ha detto lo stesso estremista nella quarto giorno di processo che lo vede imputato per le due stragi del luglio 2011 che causarono complessivamente 77 morti. «L'obiettivo era uccidere tutti», ha detto Breivik alla corte.

IL PIANO OMICIDA - Il piano di Breivik, come ha spiegato lo stesso 33enne, prevedeva di catturare l'ex premier norvegese Gro Harlem Brundtland, decapitarla riprendendo la scena per poi pubblicare il video su internet. Al momento della strage sull'isola c'erano 569 persone, ma la donna politica aveva già terminato la sua visita e non era più presente. «Gro Harlem Brundtland non intende commentare le informazioni fornite da Breivik, né il caso in generale», ha poi fatto sapere all'Associated Press il suo consigliere, Jon Moerland.

OPZIONE ESPLOSIVI - Breivik ha anche ammesso che avrebbe preferito agire facendo esplodere una bomba, ma «le autorità - ha detto - ci hanno impedito di usare esplosivi. È facile premere un pulsante...molto, molto più difficile fare qualcosa di così barbaro con una sparatoria».

corriere.it






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