ANNO 16 n° 274
Botte e lesioni, ma l'amore vince sempre
La storia di Diana, candidata alle comunali di Capranica, e di suo marito
09/06/2017 - 07:14

di Irene Minella

CAPRANICA – Una coppia di innamorati che ha lottato contro la violenza e il razzismo e ha avuto il suo lieto fine. Questa è la storia d’amore di Diana Di Pietro, una giovane donna di 25 anni di Capranica, candidata alle prossime elezioni comunali. Oggi la ragazza è felicemente sposata, ma arrivare alle nozze per lei e suo marito Besar, di origini macedoni, non è stato affatto semplice.

Tutto è iniziato quattro anni fa quando Diana si è recata dal meccanico per delle riparazioni alla sua auto. Nell’officina il colpo di fulmine con quel ragazzo, suo coetaneo di origini straniere ma da più di 20 anni residente in Italia, di nome Besar. Fin dal primo momento però vivere quell’amore per i due non è per niente facile. Lui, sotto un duro regime familiare, non può uscire di casa la sera ad esempio, e ha un’infanzia alle spalle di violenza: il padre, da sempre autoritario e musulmano convinto, alza le mani su tutta la sua famiglia, moglie e figli compresi. Meno che mai poi accetta la nuova relazione del figlio con un’italiana e di un’altra fede religiosa.

Vani sono i tentativi di convincere quel padre padrone che non c’era nulla di male se Diana e Besar si amavano. Le discussioni accese tra il ragazzo, la 25enne e i suoi genitori finiscono sempre con botte e lividi. Dopo la minaccia di essere sgozzato il ragazzo è costretto a fuggire di casa. Il padre del macedone, infuriato, nel gennaio del 2016 si reca al negozio dei genitori di Diana dove trova anche il figlio. Lì, accecato dall’ira, si scaglia contro Besar, la ragazza e sua madre.

''A Capranica i militari della locale stazione carabinieri hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia un 40enne di origine macedone, il quale durante una lite, procurava al figlio, 23enne, e alla fidanzata di quest’ultimo lesioni guaribili tra i 5 e 6 giorni. Il diverbio scaturiva dal fatto che il padre, di fede musulmana, non accettava la relazione sentimentale intrattenuta dal figlio con la giovane fidanzata italiana per motivi religiosi e culturali. L’uomo è stato tradotto presso il carcere Mammagialla di Viterbo''. Così i carabinieri di Capranica comunicavano, nel gennaio del 2016, l’arresto dell’uomo.

Oggi, dopo un anno da quell’incubo Diana e Besar ce l’hanno fatta e lo scorso 20 maggio hanno realizzato il loro sogno d’amore. ''Abbiamo lottato tanto e questo è solo l’inizio della nostra vita'' scrive la neo sposina su Facebook. Avere le fedi al dito per i due è una rivincita, un riscatto e una vittoria.

Per Diana in queste ore però c’è un’altra sfida, stavolta non solo per se stessa. La 25enne, amante degli animali, ha infatti deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali come consigliere per mettersi al servizio di Capranica e dei bisogni dei suoi concittadini.






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