

MACERATA - Era stata lasciata dal marito per una donna più giovane, ma non le va giù e organizza una spedizione punitiva a casa della nuova fiamma dell'uomo insieme al fidanzato della figlia. Il giudice di pace di Macerata ha condannato a una multa e al risarcimento dei danni Rosella Narduzzi, 49enne originaria di Magliano Sabina ma residente a Civita Castellana e Mirko Porri, 26enne di Viterbo (il fidanzato della figlia della donna, ndr).
Tutto ha inizio quando lui lascia la moglie e inizia una relazione con una donna più giovane di lui di 10 anni. La moglie però non prende bene la nuova relazione dell'uomo e decide di affrontare la nuova fiamma del marito. E’ una sera di febbraio del 2012 quando la donna parte insieme al fidanzato della figlia alla volta di Macerata. Giunti in città raggiungono contrada Furiasse, dove vive la nuova compagna del marito.
E lì, secondo la ricostruzione dell'accusa, rappresentata dal pm Francesca D'Arienzo, si sono fatti aprire la porta dalla madre della donna. Dopo essere entrati, la donna e il fidanzato di sua figlia sarebbero saliti al piano superiore e sarebbero entrati in camera da letto, dove la nuova fiamma dell’ex marito stava dormendo. E in quel frangente, sempre secondo l’accusa, l'avrebbero aggredita e picchiata. La donna ha riportato ferite giudicate guaribili in 5 giorni. Anche il padre della donna sarebbe stato aggredito dalla coppia, riportando anche lui una prognosi di 5 giorni.
Al processo, che si è svolto lunedì davanti al giudice di pace di Macerata, la Narduzzi è stata condannata a una multa di 1.500 euro e Porri a una contravvenzione di 1.200 euro. Oltre a questo sono stati condannati a risarcire le parti offese per 5mila euro. Al processo si sono inoltre costituite parte civile le due vittime dell'aggressione e il giudice ha disposto che gli imputati risarciscano le spese di costituzione di parte civile. Dopo la sentenza, il legale degli imputati ha ribadito come i suoi clienti si dicano estranei ai fatti e contestino le accuse.