

Lesioni e rapina. Sono queste le accuse che pesano sulla testa di due ragazzi dopo aver aggredito due coetanei.
L’episodio si è verificato qualche giorno fa, quando due diciassettenni si sono avvicinati ad un gruppetto di giovani che stavano giocando a pallone. “Scusate, avete una sigaretta?”, gli hanno chiesto e, al loro rifiuto, i due “bulli” sono andati su di giri, prendendo di mira i due quindicenni.
“Stando alla ricostruzione fornita dalle vittime – hanno riferito gli agenti della Squadra mobile – i due ragazzi li hanno spinti, prendendoli a calci e pugni. Hanno anche rubato il cellulare ad uno di loro”.
Poi, però, le urla dei due adolescenti hanno richiamato l’attenzione degli altri compagni e di alcuni genitori che non ci hanno pensato due volte ad allertare il 113.
“Quando siamo arrivati – hanno spiegato gli investigatori – i due aggressori si erano già intrufolati in mezzo ad un altro gruppetto di giovani che si trovava a qualche centinaio di metri”. Ma gli uomini di Zampaglione li hanno smascherato comunque e arrestati. Adesso, entrambi, si trovano ai domiciliari, così come disposto dal Tribunale per i minorenni di Roma.