ANNO 16 n° 273
Botta e risposta Frontini-Sberna sulla riapertura dei centri anziani
Antonella Sberna: “Ci siamo semplicemente attenuti alle restrizioni in vigore e al comune buonsenso”
13/09/2021 - 08:04

Di Max Vismara

VITERBO - A meno di tre giorni di distanza dalla conferenza stampa lampo tenutasi dalla leader dei 2020 Chiara Frontini davanti la sede del Centro Polifunzionale di Piazza del Sacrario Antonella Sberna risponde per le rime spiegando il motivo per cui i centro anziani di Viterbo sono ancora è chiusi.

Infatti, nella conferenza di giovedì la “vulcanica” Chiara denunciava la mancata riapertura dei centri evidenziando il fatto che altri ritrovi per anziani della regione hanno riaperto i battenti ormai da giugno.

Ovviamente la risposta dell’Assessora alle Politiche Sociali non si è fatta attendere, la Sberna infatti ha messo i proverbiali “puntini sulle i” spiegando le motivazioni di questo ritardo.

“La questione della riapertura e della conseguente rimodulazione del servizio è stata concordata con i presidenti dei vari centri - Ha sottolineato Antonella Sberna – il fatto che i centri siano ancora chiusi certo non significa che gli anziani siano stati abbandonati, nonostante la chiusura il servizio ha sempre avuto un occhio vigilie prima di tutto sulla salute delle persone, e a questo proposito voglio chiarire che parallelamente alla chiusura dei centri sono stati attivati tanti servizi e sono stati attenzionati tanti casi singoli per mantenere un monitoraggio costante sulle condizioni di necessità e di salute degli anziani che normalmente frequentano i ritrovi, è chiaro - ha continuato a dire l’assessora - che la socializzazione non è stata possibile ma d’altronde non è stata possibile in tantissimi altri casi e ricordiamoci che ci sono tuttora in vigore le restrizioni, quindi è chiaro che noi in questo caso ci siamo comportati seguendo sia le norme che il comune buonsenso, per tutelare al massimo la salute dei frequentatori di questi centri”

A questo punto la domanda che sorge spontanea è quando finalmente vedremo riaperti i centri, e anche a questo proposito la Sberna si è pronunciata dando un termine temporale almeno sulla data del prossimo tavolo di discussione.

“Lunedi prossimo ci sarà un’altra riunione con i vari presidenti proprio per valutare come procedere alle riaperture valutando sia i tempi che le modalità per garantire la massima sicurezza, per quanto riguarda invece la Riforma “Troncarelli” che vorrebbe i centri trasformati in APS con conseguenti statuti e bilanci per renderli autonomi, rispondo che non tutti sono disposti a questa trasformazione e ovviamente non possiamo certo obbligarli al passaggio.'

Una patata bollente che mette il Comune al centro di una situazione di difficile valutazione,infatti mettere d’accordo tutti i responsabili dei vari centri non è certo una cosa facile, e su questo punto la Sberna è lapidaria:

“Se chiudono i centri finisce un servizio, per scongiurare questa evenienza da lunedì inizieremo le consultazioni per cercare di trovare il bandolo della matassa di questa storia ma, ci vorrà molto tempo per trovare un punto di incontro tra la nuova normativa e le nostre realtà.'






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