ANNO 16 n° 273
Boom di turisti alle Terme di Viterbo
Buono il trend estivo, ma con il caro bollette si rischia il default
Alessandra
01/09/2022 - 07:48
di Alessandra Sorge

VITERBO -  Più che positivo l'andamento turistico nel settore termale della Tuscia per questa estate 2022. Si potrebbe dire quasi oltre le aspettative. Vuoi anche l'effetto traino di Roma -che mai come in queste calde settimane ha richiamato così tanti turisti in città- ma i primi segnali di forte ripresa del settore si sono registrati già nel mese di giugno e le prenotazioni arrivate fino ai primi di settembre confermano il trend in ascesa.

 Luglio e agosto da 'quasi tutto esaurito', hanno dunque scongiurato lo spauracchio di una lenta ripresa dovuta al periodo post-covid e la paventata scelta degli italiani di optare per altre mete turistiche. Le terme di Viterbo continuano a piacere, e pure parecchio, tanto da richiamare turisti da ogni parte d'Italia.

Lo afferma con enfasi Tiziana Governatori, general Manager di Salus Terme:'Siamo particolarmente soddisfatti di questa stagione estiva e nonostante qualche timore iniziale, abbiamo registrato numeri più che positivi. In modo particolare, quest'anno, molti dei nostri clienti hanno optato per la formula 'long 6', ovvero una permanenza di 5/6 notti. Questo è un ottimo segnale, che sta a significare che il turista non si è limitato al solito soggiorno mordi e fuggi, ma ha avuto modo di visitare anche il territorio, apprezzandone le qualità'.

Dello stesso avviso Fernando Barberini dell’Oasi Terme:”Sicuramente il caldo torrido di questa estate ha scoraggiato qualche turista a frequentare le terme, ma grazie alla nostra offerta che prevede acqua sia calda che fredda siamo riusciti ad accontentare le esigenze di tutti gli ospiti. La nostra è una struttura relativamente giovane, ma ci riteniamo comunque soddisfatti di come sia andata la stagione”. Segnali incoraggianti anche sul versante ’incoming:”Quest’anno – commenta con enfasi Marco Sensi, titolare delle Terme dei Papi – abbiamo registrato un incremento di oltre il 30% di turisti stranieri, e a livello di ricettività abbiamo addirittura superato il periodo pre-covid”. Insomma, numeri più che incoraggianti.

 Dopo anni difficili dovuti alla pandemia, la ripresa della domanda è stata sicuramente sintomo di una voglia di ritorno alla normalità che ha spinto le persone a viaggiare. Ma se da un lato i segnali positivi della ripresa hanno fatto ben sperare gli addetti ai lavori, vi è purtroppo il rovescio della medaglia dovuto all'aumento dei costi dell'energia che ha colpito inevitabilmente anche le attività termali, quali imprese fortemente energivore.

Difatti anche le voci dell'industria della salute e del benessere si aggiungono al coro dei settori che rischiano il default.

Concluso il periodo estivo, ed in vista di quello invernale con il turismo destagionalizzato che pratica le terme maggiormente nel fine settimana, bisognerà capire come affrontare il dilemma legato al caro energia: 'Il problema, a quel punto - prosegue Marco Sensi - sarà quello di trovare delle formule adeguate per evitare di finire con i conti praticamente in rosso'.  La soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ad eventuali aiuti contro il caro bollette che, come fa notare Tiziana Governatori:''Per quanto riguarda l'energia elettrica sono raddoppiate nel mese di giugno, triplicate nel mese di luglio e probabilmente quadruplicate nel mese di agosto'.

Il futuro è un'incognita che fa paura. 'Cosa succederà nei mesi freddi quando verranno accesi anche gli impianti di riscaldamento? - si domandano in coro gli imprenditori - Se badiamo alle stime attuali sul gas si avranno cifre impossibili da sostenere'.

Numeri che pesano come macigni sul sistema termale.

Ma ricorrere ad eventuali aiuti dello Stato, secondo i tre imprenditori, potrebbe non bastare. A questo punto è fondamentale puntare sulla destinazione turistica del territorio per richiamare investitori che credano nel progetto: 'Viterbo ha grandi potenzialità e quella di sviluppare le terme è la soluzione per lo sviluppo della città. Ma per fare questo servono tempo e idee. Se altri imprenditori cominciassero a pensare al business termale da qui a dieci anni Viterbo può diventare una città Termale veramente importante. Ovviamente serve il sostegno dell’amministrazione con progetti concreti”,ribadisce la Governatori.

 Non dimentichiamo che nel 2025 Viterbo si appresta ad accogliere un flusso importante di Pellegrini per le celebrazioni del Giubileo e Viterbo deve farsi trovare pronta!

 

 

 

 

 

 

 






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