ANNO 16 n° 273
Bonus condizionatori: come funziona l’incentivo per il 2023
22/06/2023 - 12:36

Con la Legge di Bilancio 2022 (legge n. 234/2021), è stato prorogato il cosiddetto “bonus mobili”, un incentivo fiscale che interessa l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Esso è applicabile alle spese sostenute nel corso del triennio 2022-2024, a condizione di rispettare determinati requisiti, per l’acquisto di condizionatori e climatizzatori. Vediamo, di seguito, quali sono e come richiedere l’agevolazione.

Quali spese si possono portare in detrazione

Come detto, il bonus è legato all’acquisto di mobili e “grandi elettrodomestici”; tra questi figurano “apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento”. Pertanto, la disciplina agevolativa riguarda anche condizionatori e climatizzatori.

In cosa consiste la detrazione

Il bonus per mobili e grandi elettrodomestici consta di una detrazione IRPEF del 50%, “per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio”, come spiega la guida disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Gli interventi di ristrutturazione possono riguardare tanto una singola unità immobiliare quanto le parti comuni di condomini; “quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi)” - si legge nella guida - “i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti”.

 

L’aggiornamento normativo non ha modificato l’aliquota di detrazione ma ha rimodulato l’importo al quale applicarla; nello specifico, il massimale di spesa è pari a 8.000 euro per le spese sostenute nel 2023 e 5.000 euro per quelle effettuate nel 2024; negli anni precedenti, la soglia di spesa alla quale applicare la detrazione era più alta (10.000 euro nel 2022 e 16.000 euro nel 2021). La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Come ottenere l’agevolazione

Gli aventi diritto possono usufruire dell’agevolazione solo se gli apparecchi vengono pagati con metodi tracciabili; l’Agenzia delle Entrate, a tal riguardo, fa sapere che “per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito”. Ciò vale anche in caso di acquisto online tramite e-commerce specializzati come, ad esempio, Emmebistore. È importante, a prescindere dal canale utilizzato per comprare il condizionatore o il climatizzatore, conservare la documentazione attestante la transazione, ovvero la fattura fornita dal venditore e la ricevuta di effettuazione del bonifico.

 

La detrazione è accessibile anche se i beni vengono acquistati mediante un finanziamento a rate, a patto che la società che eroga il finanziamento effettui il pagamento con le stesse modalità (bonifico, carta di credito o debito); in tal caso, l’acquirente deve conservare una copia dei pagamenti.

 

Dal punto di vista ‘tecnico’, per ottenere l’agevolazione è sufficiente indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi persone fisiche).

Bonus casa: in cosa consiste e per quali spese è previsto

Esiste anche un’altra disciplina agevolativa - nota comunemente come “Bonus casa” - che consente di usufruire di una detrazione fiscale per l’acquisto di tecnologie e apparati per il riscaldamento e il condizionamento. Come si legge sul portale ufficiale dell’ENEA, rientrano in questa particolare tipologia di bonus le spese per l’acquisto e l’implementazione di:

- pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;

- sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;

- teleriscaldamento.

 

L’Agenzia spiega come l’aliquota della detrazione IRPEF, confermata dalla Legge di Bilancio 2023, sia stata leggermente ridimensionata, passando dal 110% della disciplina denominata “Superbonus” (gli incentivi per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio) al 90%, applicabile alle spese sostenute durante l’anno 2023; nei prossimi due anni è prevista una ulteriore riduzione della detrazione: 70% nel 2024 e 65% nel 2025. Per ottenere l’agevolazione, occorre trasmettere la documentazione relativa alle spese all’agenzia ENEA, tramite l’apposito form online.

 






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