

Il periodo estivo è la stagione ideale per programmare e realizzare interventi edilizi e di manutenzione degli impianti; in aggiunta, la possibilità di sfruttare specifici incentivi ed agevolazioni rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’esecuzione di opere di ammodernamento o ripristino delle opere murarie e degli apparati. Tra gli interventi che possono essere attuati in questo periodo, usufruendo di svariati bonus, vi è la sostituzione della caldaia: in questo articolo vediamo chi può beneficiarne e con quali modalità.
In cosa consiste il “bonus caldaia”
Con il termine “bonus caldaia” si indicano una serie di agevolazioni fiscali destinate ai soggetti che acquistano una caldaia ad alta efficienza energetica. Questo tipo di intervento può rientrare in diverse discipline agevolative:
- il bonus per le ristrutturazioni edilizie che, come si apprende dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, è applicabile agli interventi “elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001”; tra questi figurano anche “il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti”;
- il Superbonus 110%, destinato ad incentivare gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, inclusi l’isolamento termico e la sostituzione degli impianti di climatizzazione;
- il “Conto termico”, che consente di usufruire di un’agevolazione del 65% per la sostituzione delle caldaie con impianti a pompa di calore, sistemi ibridi o ad energia solare;
- l’Ecobonus, un incentivo che garantisce una detrazione del 50% per interventi di sostituzione delle caldaie a condensazione di classe A.
A prescindere dal tipo di agevolazione, la caldaia può essere acquistata presso un qualsiasi negozio fisico specializzato oppure online, tramite un e-commerce quale Emmebistore. Ciò che conta, in entrambi i casi, è conservare le ricevute di pagamento (fatture fiscali e bonifici) o qualsiasi altro tipo di documentazione in grado di attestare l’acquisto (deve riportate il codice fiscale della persona che ha comprato la caldaia).
Bonus ristrutturazione per caldaia
Il bonus ristrutturazioni per l’acquisto di una nuova caldaia consente, come detto, di accedere ad un’agevolazione del 50%. La disciplina agevolativa si applica alle spese sostenute entro e non oltre il 31 dicembre 2022 e per un limite massimo pari a 96.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Il bonus spetta ad un qualsiasi soggetto titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile, ovvero proprietà, nuda proprietà, usufrutto, affittuario o comodatario.
Ecobonus al 65%: interventi e limiti di spesa
Nel caso in cui, invece, si voglia usufruire dell’agevolazione al 65% prevista dall’Ecobonus, è bene tenere presente che:
- l’incentivo può raggiungere, al massimo, un importo pari a 30.000 euro;
- la nuova caldaia deve essere abbinata ad un sistema di termoregolazione di ultima generazione; in particolare, è possibile scegliere tra un sistema di Classe V (termostato che modula la temperatura dell’acqua in base a quella ambientale), uno di Classe VI (centralina o sensore) oppure Classe VIII (centralina di controllo a più sensori).
L’aliquota della detrazione aumenta se l’intervento riguarda le parti comuni di un condominio ed è associato a lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico.
Il “Conto Termico”: cos’è e come funziona
Si tratta di un incentivo non statale, gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici); il limite massimo che può essere pagato in una sola rata è di 5.000 euro; per gli importi superiori, è previsto un pagamento dilazionato. L’incentivo viene erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario.
Superbonus 110%: come si applica alle caldaie
Per far sì che la sostituzione della caldaia rientri nella disciplina del “Superbonus” è anzitutto necessario che l’intervento faccia parte di un più ampio efficientamento energetico dell’edificio. La detrazione IRPEF del 110% si applica ad una spesa massima di 30.000, anche sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito.