

VITERBO - Il pastore, la pulce e il leone. Non è l’inizio di una favola di Esopo in versione psichedelica, ma quello che succederà oggi, a mezzogiorno in punto, a Città del Vaticano. Quando papa Francesco riceverà in udienza privata le Nazionali argentine e italiane. E perciò riceverà la Pulce (al secolo Lionel Messi, il più forte giocatore in attività) e il Leone, cioè Leonardo Bonucci, difensore azzurro e viterbese doc.
Lo scenario sarà quello solenne della sala Clementina, fatta costruire nel sedicesimo secolo – quando evidentemente non c’era ancora la Bayern Arena, e San Siro era soltanto un santo – da papa Clemente VIII. Una stanza enorme, utilizzata per ricevere gli ospiti (come oggi) ma anche per le ostentazione della salma del pontefice appena morto, come è accaduto l’ultima volta per Giovanni Paolo II.