ANNO 16 n° 267
Bonifico da 45 mila euro dirottato su conti esteri, condannato un 63enne di Vetralla
Un anno e dieci mesi di reclusione per accesso abusivo e truffa informatica. Il denaro finito in tre transazioni verso l’estero e in criptovalute
12/11/2025 - 09:17

VITERBO – Un bonifico aziendale da 45 mila euro destinato a un conto italiano, ma finito su conti esteri e in criptovalute. È quanto accaduto nel novembre del 2020 e che ieri ha portato alla condanna di un 63enne di Vetralla ad un anno e dieci mesi di reclusione, con l’accusa di truffa informatica e accesso abusivo a sistema informatico.

Il collegio giudicante ha riqualificato il capo d’imputazione originario, che era riciclaggio, riconoscendo comunque la gravità della condotta. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo sarebbe riuscito, nel giro di poche ore, a intercettare un bonifico bancario partito da una ditta veneta specializzata nel commercio di mobili ed elettrodomestici.

Il 18 novembre 2020, una segretaria dell’azienda aveva eseguito l’operazione disposta dai titolari, destinando la somma a un conto interno per il fido commerciale. Ma nei mesi successivi, durante i controlli di bilancio, è emersa l’anomalia: i 45 mila euro erano scomparsi.

Le indagini hanno accertato che il bonifico era stato dirottato su un conto riconducibile all’imputato, per poi essere frazionato in tre diverse transazioni verso conti esteri e infine convertito in criptovalute, rendendo complesso il recupero della somma.






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