ANNO 16 n° 119
Bonifica del Pascolaro, il Comitato Terra Chiara: “Nessuna chiarezza, serve un incontro”
A Sipicciano cittadini senza risposte su lavori, autorizzazioni e controlli: annullato il tavolo con Sogesid e chiesto l’intervento urgente delle autorità
29/04/2026 - 08:57

GRAFFIGNANO - Da mesi il Comitato civico Terra Chiara chiede chiarezza su una vicenda complessa e delicata come la bonificazione del Pascolaro. In particolare, il Comitato ha avanzato richieste specifiche su procedure, tempi e chiarimenti, (anche sulla base delle comunicazioni inviate), a ogni richiesta di documenti e informazioni l’amministrazione comunale ha risposto di non sapere, di non avere documenti e di dover rinviare alla stazione appaltante in capo a Sogesid S.p.A. È un passaggio che, agli occhi dei cittadini, non può restare una semplice formula: se il Comune dichiara di non avere atti e di dover rimandare altrove, la comunità si ritrova in un circuito senza interlocutore, senza un referente locale capace di tenere insieme il quadro, le scadenze e le risposte. Dopo diverse interlocuzioni inviate via PEC a tutti gli enti coinvolti, la Sogesid avrebbe dato disponibilità a un incontro.

Un’occasione concreta, quindi, per mettere ordine, chiarire e assicurare un canale di informazione stabile. Tuttavia, l’incontro è stato annullato dal sindaco Piero Rossi, con comunicazione effettuata telefonicamente al Comitato, motivata dalla indisponibilità a partecipare, con l’indicazione che il tavolo sarebbe stato convocato dopo Pasqua. Ad oggi, non risulta alcuna convocazione. Per il Comitato Terra Chiara il tema non è solo tecnico o burocratico. È una questione politica, nel senso più diretto: quando una comunità non riceve risposte, quando non ottiene accesso a informazioni comprensibili e verificabili, e quando i tavoli promessi non arrivano, si crea un vuoto che mina fiducia e partecipazione. Nel frattempo, il territorio vive la fase operativa dei lavori ma ciò che manca è la presenza istituzionale capace di garantire rappresentanza, continuità e presidio.

In questo quadro, il Comitato chiede anche di considerare in modo serio il ruolo di chi ha deleghe specifiche: la vicesindaco Gabriella Bonomo, indicata come figura chiamata a occuparsi in primis della frazione di Sipicciano, risulterebbe in una posizione di latitanza proprio mentre i cittadini avrebbero bisogno di un punto di riferimento concreto e non di rinvii. Il risultato, oggi, è che Sipicciano resta senza una rappresentanza operativa proprio su una questione che la riguarda direttamente. Per questo, il Comitato nel contesto descritto, ha inviato una comunicazione urgente alle Autorità competenti, datata Graffignano 28.04.2026, indirizzata a Prefettura di Viterbo, Regione Lazio – Direzione Ambiente, ARPA Lazio e Comune di Graffignano (con conoscenza a Sogesid S.p.A.). Nella lettera si chiede di conoscere il titolo autorizzativo e procedurale che legittima le attività di scavo; se le attività siano conformi alla procedura prevista (ad es. art. 242 D.Lgs. 152/2006 o altra); le misure di monitoraggio e controllo ambientale attualmente attive; di sapere se gli enti competenti siano informati e presenti nelle attività in corso; e chiede altresì un immediato intervento di verifica per garantire correttezza delle operazioni e tutela del territorio.

La lettera prevede che, in assenza di riscontro nei termini di 2 giorni dalla ricezione, il Comitato provvederà a trasmettere la comunicazione alle Autorità di controllo e giudiziarie. Dopo promesse di convocazione e continui rinvii, Sipicciano resta di fatto senza una rappresentanza operativa proprio su una questione che lo riguarda direttamente. A parole il confronto viene rimandato; nei fatti i cittadini continuano a ricevere rinvii e risposte incomplete. Il Comitato Terra Chiara chiede un incontro pubblico immediato, con tempi certi, ruoli chiari e un referente comunale per Sipicciano. Se il tavolo promesso non arriva, la rappresentanza non esiste: resta solo il silenzio.






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