ANNO 16 n° 275
Bond per un miliardo e mezzo di dollari
e tonnellate d'oro inventati: prosciolti
Per il giudice non c'è contraffazione, perché non prendono spunto da un modello reale
10/11/2016 - 02:01

VITERBO – Erano stati accusati di aver introdotto sul territorio nazionale monete contraffatte e titoli Bond falsi, per un valore complessivo di un miliardo e mezzo di dollari, e mille tonnellate d’oro. Peccato che per il giudice per le udienze preliminari Savina Poli non si trattasse affatto di falsi, ma di vere e proprie invenzioni. Monete e titoli, realizzati dando libero sfogo alla propria fantasia.

Ecco quindi che arriva il proscioglimento per il 74enne Andrea Cherchi, originario di Nuoro, e Gianfranco Cotti, 62 anni di Orvieto, i due imputati per falsificazione e introduzione di denaro contraffatto sul territorio italiano.

Secondo la procura e il pubblico ministero Fabrizio Tucci, che per loro aveva richiesto il rinvio a giudizio, i due avrebbero avuto una vera e propria fortuna tra le mani. Tre Bond statunitensi dal valore complessivo di un miliardo e mezzo di dollari e un forziere colmo di monete d’oro, pari a mille tonnellate di metallo prezioso. Per la pubblica accusa, ovviamente falsi.

Un tesoretto che, invece, stando alle dichiarazioni di Cherchi, gli sarebbe stato regalato direttamente dalla moglie del dittatore filippino Ferdinand Marcos e che risalirebbero alla metà del secolo scorso. Più vero che mai. Peccato che in nessun libro di storia né in documenti del passato sia possibile riscontrare l’esistenza di monete simili. Così come i Bond.

Una fortuna, dunque, che non avrebbe alcun valore. E se per molti questa potrebbe essere la più grande delle delusioni, per il loro difensore Franco Taurchini è la chiave della vittoria: ‘’Se le monete originali non sono mai esistite, i miei assistiti non hanno falsificato proprio nulla: posso copiare e contraffare qualcosa di reale, ma non c’è reato nel forgiare dal nulla qualcosa.’’. Un colpo d’astuzia che non tarda a far arrivare il proscioglimento, anche grazie ad una recentissima sentenza della V sezione della corte di Cassazione, datata 10 maggio 2016. ‘’Non c’è contraffazione di moneta per il soggetto trovato con un ingente quantitativo di banconote, se queste non prendono spunto da un modello, ma sono frutto di fantasia’’.

E quindi, il proscioglimento. Nessun processo penale per i due imputati. Nessuna accusa da cui difendersi. Sono innocenti e chiedono la restituzione del loro tesoro. Una vera e propria fortuna non falsa, ma neanche di valore. Forse solo affettivo.






Facebook Twitter Rss