

VITERBO - (Max Vismara) ''Si tratta di un evento complesso e delicato e sarebbe stato impossibile soddisfare le esigenze di tutti, ma comunque abbiamo organizzato il tutto con disagi ridotti al minimo per la popolazione''
Ha esordito così il prefetto Gennaro Capo durante la conferenza stampa congiunta organizzata in Comune per tirare le somme dell’operazione “Bonifica bomba” a cinque giorni dal d-day.

''La macchina operativa per la bonifica è stata messa a punto - ha continuato Capo - Siamo tutti pronti a far fronte a tutte le esigenze della popolazione e gran parte delle problematiche hanno trovato soluzione. Ovviamente terremo sotto stretto controllo l'area interdetta per prevenire problemi''.
Proprio sul punto sicurezza si è espresso il questore Fausto Vinci, che sedeva accanto al prefetto e alla sindaca, insieme al comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano e a quello della guardia di finanza Carlo Pasquali.
''Inizieremo le operazioni di sorveglianza fin dal mattino precedente al 7 - ha spiegato Vinci - popolazione può stare tranquilla, infatti oltre ai pattugliamenti delle forze dell’ordine, 9 droni sorvoleranno dalle 19 di lunedì continuamente la città come azione antisciacallaggio. Ovviamente - ha concluso – per le 9 la zona rossa dovrà essere del tutto evacuata''.
La sindaca Frontini ha spiegato che la popolazione sarà assistita in tutte le fasi che compongono l’attuazione della bonifica.
''Fin dal fine settimana sarà divulgato sia sul sito istituzionale, che in appositi punti informativi disposti in città un vademecum per spiegare tutto ciò che i cittadini dovranno sapere quel giorno. Cercheremo di dare tutti i supporti possibili per far si che le persone affrontino questa giornata con i minori disagi possibili.
Sono stati organizzati 24 punti di raccolta dove le persone potranno recarsi a partire dalle 6 per prendere gli autobus che li condurranno nei 3 centri di accoglienza che sono stati messi a disposizione dalla diocesi, dove rimarranno fino al termine delle operazioni.
Si tratta della parrocchia di Santa Barbara, della Mazzetta-Grotticella e della Sacra Famiglia, nel quartiere Salamaro''.
Nel raggio di 500 metri dal punto dove si trova la bomba, oltre all’interruzione dell’energia elettrica non sarà possibile parcheggiare i propri veicoli.
''Abbiamo pensato anche a questo aspetto – ha spiegato Frontini – infatti, per far parcheggiare i veicoli delle persone che vivono nel raggio di 500 metri dalla bomba, abbiamo messo a disposizione il parcheggio del Sacrario e quelli con le sbarre che si trovano su viale Raniero Capocci''.
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