

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Un amore senile di un sessantaduenne viterbese con una più giovane donna rumena finisce, ma, l’uomo non si rassegna e comincerebbe uno stalking serrato nonchè tentativi di violenza sessuale cessati dopo l’arresto eseguito dai carabinieri nel maggio 2018.
L’uomo, prima di finire agli arresti domiciliari avrebbe costruito anche una rudimentale bomba che avrebbe piazzato sul terrazzo della casa della donna a Marta, disinnescata poi dagli artificieri.
Nell’udienza tenutasi davanti al Collegio del Tribunale presieduto dalla dr.ssa Massini sono sfilati testi che hanno riferito degli atti persecutori messi in atto dall’uomo ed in particolare dei graffiti di grandi dimensioni che avevano riempito le mura esterne del fabbricato ed all’interno degli spazi condominiali di croci nere, enormi falli, tutti a vernice e di difficile pulitura.
Nessuno però vide l’”artista” all’opera, quindi solo supposizioni e non certezza che sia stato proprio l’imputato l’autore degli imbrattamenti. Però, alcuni testimoni hanno riferito che l’imputato era solito presentarsi sotto casa con potenti moto ed un’auto di marca straniera.
L’imputato deve anche rispondere di minacce perché avrebbe “avvisato” un noto imprenditore della ristorazione martana di fargli saltare in aria il locale se non avesse licenziato “quella sporca romena”, cioè, la donna di cui si era invaghito, ma da cui era stato lasciato.
Il processo proseguirà in autunno per l’ascolto di altri testi. Solo prima di Natale, dopo l’ascolto dell’imputato, la sentenza.