



VITERBO - Nella suggestiva zona della Teverina, tra Lazio e Umbria, è in fase di valutazione un progetto per un impianto eolico da 64,8 MW, con nove aerogeneratori alti 200 metri, coinvolgendo i comuni di Vitorchiano, Bomarzo e Viterbo. Il progetto solleva dubbi e preoccupazioni per il suo impatto visivo e ambientale in un’area già nota per il suo pregio paesaggistico.
La documentazione disponibile sul portale VIA del MASE non include l’obbligatorio avviso pubblico, sollevando dubbi sulla trasparenza del processo.
Il progetto non tiene conto di altri impianti in fase di autorizzazione nella stessa area, tra cui:
Eolico Viterbo-Montefiascone (96 MW).
Acquaforte (47,2 MW).
Un impianto eolico da 42 MW nei comuni limitrofi.
Questa omissione compromette le analisi relative a paesaggio, sicurezza e acustica.
L’area proposta include beni tutelati dal D. Lgs. 42/2004 e ricade in fasce di rispetto che, secondo la Legge 53/2021 e il D. Lgs. 199/2021, escludono la possibilità di realizzare impianti rinnovabili al fine di proteggere paesaggio e ambiente.
La vicinanza della Riserva Naturale Monte Casoli di Bomarzo (a soli 150 m) e l’interconnessione con altri siti di pregio naturalistico, come il Lago di Bolsena e la Valle del Tevere, richiedono una valutazione di incidenza ambientale, assente nella documentazione progettuale.
Il rischio di collisione per avifauna e chirotteri è significativo, aggravato dalla presenza di numerosi impianti eolici nella zona.
Non sono stati effettuati rilievi del vento per almeno un anno, come richiesto dal D.M. 10/09/2010.
L’analisi del bacino visuale si limita a un raggio di 10 km, ignorando le distanze minime dai centri abitati e dai beni culturali, come previsto dalle Linee Guida.
Alla luce di queste carenze progettuali e normative, si chiede la dichiarazione di improcedibilità del progetto, per garantire la tutela del territorio e un’attenta valutazione degli impatti ambientali, paesaggistici e sociali.