ANNO 16 n° 273
Bolsena photo festival, incontro con Tano D'Amico
L'artista con i suoi scatti ha raccontato un pezzo di storia italiana
26/08/2013 - 16:00

Una foto non ruba l’anima  ma una buona foto l’anima  ce l’ha.  Questo in estrema sintesi il senso dell’incontro che  si è svolto ieri a Bolsena nell’ambito del photo festival, con un grande maestro della fotografia giornalistica italiana Tano D’amico, intervistato da Luciano Zuccaccia  e Romualdo Luzi, con  foto e parole hanno ricostruito il clima dell’Italia  dal 1960 al 2000 dal boom economico  e le sue contraddizioni  alle stagioni di lotta operaia e studentesca  sempre alla scoperta del lato nascosto dell’attualità, superando  l’ufficialità dell’informazione con foto che raccontano, una storia, tutte le storie, cosi forti da resistere alle manipolazioni del sistema informativo, anche oggi che si è ridotto a due soli gruppi editoriali con strategie comunicative e politiche decise  orientate ed  omologanti, con una sensibile  limitazione  spazi  d’espressione, ma  la forza della foto  libera riesce a scardinarne lo schema  a parlare e comunicare direttamente al pubblico contenuti che superano le didascalie forzate e gli editoriali  militanti.

Una sala piena di un pubblico attento e partecipe, un’artista che rappresenta un pezzo di storia e che la sa narrare con una capacità  affabulatoria  degna di un’ attore, mai aggressiva,  che per questo ti può parlare anche di realtà  difficili da accettare. In un caldo agosto  a Bolsena si parla di cultura.






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