



BOLSENA - Anche il territorio viterbese, in linea con la tendenza nazionale, sta registrando un calo delle presenze turistiche durante la stagione estiva. Una riduzione che si avverte anche a Bolsena, con segnali definiti preoccupanti che colpiscono in particolare le attività commerciali, i servizi e l’economia locale nel suo complesso.
Nelle ultime settimane alcuni eventi hanno riportato l’attenzione sul “paese”, le ricadute positive si sono rivelate limitate e circoscritte, non sufficienti per garantire una pianificazione turistica a lungo termine, secondo quanto emerso da alcuni operatori del paese, non soddisfatti di questa stagione.
“Gli eventi svolgono una funzione duplice: da un lato offrono un valore aggiunto ai turisti già presenti sul territorio, proponendo appuntamenti di qualità suddivisi per categorie; dall’altro rappresentano uno strumento di promozione, soprattutto digitale, per attirare nuovi visitatori e far conoscere le iniziative del nostro paese”, spiega il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte.
Il primo cittadino è consapevole delle difficoltà che il settore sta attraversando, ma sottolinea come il turismo stia cambiando rispetto al passato. Le famiglie si muovono prevalentemente nei fine settimana e le vacanze tendono a distribuirsi lungo tutto l’arco dell’anno. La strategia, quindi, è orientata verso un turismo destagionalizzato, sostenuto da una programmazione che copre tutti i dodici mesi. Una tendenza confermata anche dai dati relativi alla tassa di soggiorno.

Luglio è stato finora il mese più critico, come segnalato da diversi operatori. Tuttavia, il sindaco invita alla cautela, in attesa dei dati di fine agosto e non solo. “La situazione va valutata a fine anno, solo allora potremo tracciare un bilancio completo”, afferma Di Sorte.
Negli ultimi anni il panorama ricettivo di Bolsena si è diversificato, con l’apertura di nuovi B&B e alloggi in formula Airbnb. Un cambiamento che impone nuove riflessioni e strategie per intercettare la domanda in continua evoluzione.
L’amministrazione si dichiara soddisfatta della programmazione degli eventi, che non solo attirano l’attenzione a livello provinciale e regionale, ma registrano anche una crescente ripercussione nazionale. Allo stesso tempo, il sindaco evidenzia come la situazione internazionale influenzi i flussi turistici: Bolsena, meta di visitatori stranieri specialmente dalla Germania e Olonda, quest’anno ha risentito delle difficoltà legate alla crisi europea.
Un primo incontro tra amministrazione e operatori si è già tenuto nell’ottobre scorso, con l’obiettivo di definire un calendario triennale di eventi e iniziative. Una progettualità ambiziosa.
“Bolsena è un paese felice”come la definisce il sindaco, che sta investendo su cultura e innovazione, senza dimenticare le difficoltà legate al contesto socio-economico.
