ANNO 16 n° 273
Bolsena e i suoi ''Misteri''
Tradizionale appuntamento per la patrona Santa Cristina
24/07/2011 - 12:48

Come ogni anno la sera del 23 luglio e la mattina del 24 Bolsena si è stretta attorno alla sua patrona, Santa Cristina, per celebrarla e per ricordare i supplizi ed i miracoli che hanno contraddistinto la sua breve vita.

Cristina, una bambina di appena dodici anni, figlia del prefetto di Bolsena Urbano, subì la persecuzione di Diocleziano del 305, poiché decise di consacrare la sua vita a Cristo piuttosto che agli dei pagani del tempo. Rifiutando la richiesta del padre di rinnegare la sua fede, a Cristina furono inflitti i più atroci martiri come il taglio delle mammelle e della lingua, fu gettata all’interno di una caldaia e di una fornace da cui uscì indenne, venne flagellata, fu gettata nel lago con una pietra legata attorno al collo, ma fu salvata dagli angeli che la sorressero. Subì molte altre torture finché morì colpita al cuore da alcune frecce.

I bolsenesi ricreano e ricordano i martiri con dei quadri plastici allestiti nelle cinque piazze del centro storico, in cui i cittadini, vestiti con costumi dell’epoca romana, ripropongono alcuni dei suoi supplizi in scene contraddistinte dal silenzio e dall’immobilità.

La sera del 23 la statua della Santa viene portata in processione e dalla Basilica a lei dedicata viene trasportata nella chiesa del SS.mo Salvatore, la mattina del 24, invece, il suo viaggio si compie nella direzione opposta.

La sera del 24, inoltre, è possibile ammirare uno splendido spettacolo pirotecnico lungo le rive del lago.

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