ANNO 16 n° 147
Bolsena, trovato senza vita il 67enne disperso sotto le macerie della sua villetta
La vittima, di nome Wilmo Capretto, è stata rinvenuta dopo ore di ricerche dei soccorsi. All’origine del crollo si ipotizza una fuga di gas
27/05/2026 - 17:04

BOLSENA – Poco fa i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di Wilmo Capretto, il 67enne rimasto coinvolto nell’esplosione che questa mattina ha distrutto la villetta di via Della Rena, dove l’uomo viveva da solo. La salma è stata individuata grazie alle indicazioni fornite dai cani molecolari impegnati nelle operazioni di ricerca sin dalle ore successive allo scoppio, avvenuto intorno alle 9.30.

Sulle cause dell’esplosione stanno lavorando i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Montefiascone, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica di Viterbo, Michele Adragna. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura quella di un incidente domestico legato a una possibile fuga di gas, che avrebbe saturato gli ambienti dell’abitazione, riconducibile a una bombola per uso domestico oppure a un serbatoio esterno, poiché l’immobile non risultava collegato alla rete cittadina. A rafforzare questa pista anche le testimonianze di alcuni residenti, secondo cui l’uomo sarebbe stato visto il giorno precedente mentre acquistava raccordi per impianti a gas.

Il pubblico ministero Adragna, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo per le ipotesi di crollo colposo e omicidio colposo, al momento senza indagati.

Nelle prossime ore, in base agli esiti dell’ispezione esterna della salma, potrebbe essere disposta l’autopsia. Ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica sono attesi dal rapporto tecnico dei vigili del fuoco.

Sulle cause dell’esplosione stanno lavorando i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Montefiascone, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica di Viterbo, Michele Adragna. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura quella di un incidente domestico legato a una possibile fuga di gas, che avrebbe saturato gli ambienti dell’abitazione, riconducibile a una bombola per uso domestico oppure a un serbatoio esterno, poiché l’immobile non risultava collegato alla rete cittadina. A rafforzare questa pista anche le testimonianze di alcuni residenti, secondo cui l’uomo sarebbe stato visto il giorno precedente mentre acquistava raccordi per impianti a gas.





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