

VITERBO - Ammonta a 500 milioni di euro la quota di aiuti per le famiglie in difficoltà economica prevista dal decreto Sostegni Bis, varato dal governo lo scorso maggio e che prevede ''misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali''.
I contributi per la Tuscia sul fronte della solidarietà alimentare sono pari a 2,7 milioni di euro. Oltre che alla distribuzione di buoni spesa, come già avvenuto con precedenti provvedimenti, i fondi saranno destinati anche al pagamento dei canoni di locazione e delle bollette (utenze domestiche). Il riparto è stato approvato con un decreto del ministero dell’Interno pubblicato nei giorni scorsi.
La parte più cospicua arriverà nel capoluogo: 276mila euro. A seguire: Civita Castellana (159mila euro), Vetralla (123mila euro), Montefiascone (quasi 100mila euro), Fabrica di Roma (98mila euro), Tarquinia (93mila euro), Tuscania (91mila euro). Chiudono la classifica invece Tessennano (quasi 4mila euro) e Blera (2mila 700 euro).
Il riparto è stato definito sulla base dei seguenti criteri: una quota pari al 50% del totale del fondo, per complessivi euro 250 milioni, in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; una quota pari al restante 50% del fondo, per complessivi euro 250 milioni, in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.
Questo il dettaglio paese per paese.



