ANNO 16 n° 274
Bolletta pazza
Talete ammette l'errore
Risolta la disavventura di un'anziana per un mancato pagamento sospetto
28/12/2015 - 11:07

VITERBO - ''L’Azienda Talete S.p.A. è un grado di gestire la clientela che ha scelto l’addebito dei costi della fornitura di acqua in conto corrente?'' È questa la domanda che si pone Massimiliano Valdannini, un cittadino che, a nome dell’anziana madre, ha segnalato un problema riscontrato con l’azienda che si occupa di gestire il servizio idrico nella provincia di Viterbo.

Il signor Valdannini riferisce che Talete ha inviato alla madre 85enne una comunicazione nella quale sostiene di non aver ricevuto pagamenti per un totale di 92,14 euro. Tutto ciò, nonostante la signora abbia deciso da più di tre anni di pagare le bollette attraverso l’addebito diretto sul proprio conto corrente, la cosiddetta ''domiciliazione''. Una scelta che, sulla carta, avrebbe dovuto rendere molto più semplice l’intero processo di pagamento ed evitare alla signora disturbi inutili e difficoltà nel districarsi tra i meandri della burocrazia. Da vantaggio, il tutto sembra invece essersi improvvisamente trasformato in un disagio non da poco.

Dove sta dunque l’errore? Ci sono stati realmente dei problemi con i pagamenti oppure si è trattato di una svista da parte dell’ente che gestisce il servizio idrico? E se così è stato, come sarà risolto e con quali tempistiche? Agli interrogativi che si è posto il signor Valdannini, è arrivata prontamente la risposta di Talete.

Con un comunicato stampa diramato questa mattina, l’azienda fa chiarezza sulla questione. E riferisce che ''a causa della sovrapposizione di dati con il nuovo sistema di fatturazione, si è verificata un’errata indicazione di morosità risalente all’anno 2012 esclusivamente per le utenze sulle quali è attiva la domiciliazione bancaria da prima dello stesso anno''. La Talete comunica, inoltre, che il problema è stato già risolto e, dunque, gli utenti che hanno ricevuto la comunicazione in questione dovranno ignorarla. Tutto bene quel che finisce bene.






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