ANNO 16 n° 273
Bolifazi commenta il consiglio comunale di Orte
23/04/2021 - 17:51

ORTE - “Abbiamo voluto aspettare – dichiara Luca Bolifazi organizer del meet up M5s Orte - che si stemperasse un po' il clima rovente e poco edificante, che si è respirato durante l'ultimo consiglio comunale prima di condividere alcune considerazioni che abbiamo maturato sulla politica (poca, molto poca, a dire la verità) locale.

Abbiamo anche atteso di leggere qualche considerazione dei protagonisti...

Iniziamo appunto con il sottolineare – spiega - la nostra totale distanza da chi ha visto in questi ultimi momenti di vita della prima Amministrazione di centro-destra della storia di Orte, il ritorno 'alla politica'...

Non riteniamo infatti che dopo un percorso durato l'intera consiliatura come Assessore o Presidente del Consiglio Comunale, aver rimesso le deleghe e aver sfiduciato così anche il proprio lavoro in tutto o in parte, probabilmente sulla base di un calcolo elettorale, per giunta sbagliato perché non ha tenuto conto del possibile slittamento della data delle amministrative causa Covid, possa definirsi 'aver ridato centralità alla politica'.

Non abbiamo visto interventi di spessore politico a sostegno del Sindaco, ma neanche dalle opposizioni, con una larga parte della compagine di consiglieri di Orizzonte Comune che si è limitata a dire no alla sfiducia, mostrando evidentemente poca padronanza dei temi, forse dovuta ad un coinvolgimento marginale nell'attività politica.

Anche l'intervento del gruppo Anima Orte, non ci è parso di particolare rilievo politico, sostanziandosi in una presa d'atto di un processo squisitamente interno alla ex-maggioranza del quale sono stati spettatori, un po' come in tutti questi ultimi 5 anni...

Capitolo a parte merita Idee Chiare ma ci arriviamo tra un attimo.

È certamente ben lontano dalla politica il comportamento di un Sindaco che, anche noi come altri, non immaginavamo arrivare in Consiglio senza aver risolto preventivamente quell'enorme problema di 'numeri' che si era venuto a creare, come invece abbiamo appreso dalle dichiarazioni dei dissidenti di Orizzonte Comune e dei componenti di IdeeChiare.

Da questi ultimi abbiamo anche potuto apprendere dei contatti in vista delle prossime elezioni tra Orizzonte Comune ed Idee Chiare, che non ha trovato un momento omologo per la contingenza, ove si sarebbe potuto dare una risposta alternativa da parte della politica nostrana, alternativa al Commissariamento prefettizio.

La sensazione che d'ostacolo a queste interlocuzioni, tanto sulla contingenza quanto sulla prospettiva elettorale, sia la centralità della figura di Sindaco a cui i due leader di Orizzonte Comune ed Idee Chiare potrebbero non avere intenzione di rinunciare...

Anche qui dunque si sarebbe persa un'altra occasione per fare 'Politica', vera Politica, a causa di quei protagonismi che da tempo rappresentano il vero scoglio ad una politica comunale a favore del cittadino.

Dobbiamo quindi convenire con l'incipit dell'analisi di fatta da Idee Chiare: 'da questa situazione nessuno esce vincitore'.

Infatti: il Sindaco Giuliani non è riiscito nell'impresa (a nostro avviso impossibile vista l'eterogeneità della composizione del suo schieramento) di tenere insieme la sua compagine; i consiglieri che hanno amministrato e poi sfiduciato il loro stesso lavoro, mortificando comunque il mandato elettorale che avevano ricevuto e che stanno lavorando, non da oggi, ad una lista alternativa; i consiglieri rimasti in maggioranza che non sono stati in grado di esprimere e convincere della validità dell'azione amministrativa posta in essere; il gruppp Anima Orte che ha dato la sensazione di subire le iniziative del Sindaco, della maggioranza compresi i dissidenti, nonché dell'altra formazione di opposizione.

Non esce vincitore però nemmeno Idee Chiare che, stando alle loro dichiarazioni, non sembra riuscita a portare a casa il risultato di dare la propria imporonta agli ultimi mesi di vita di questa amministrazione oltre, e forse ancor di più, non aver guadagnato un alleato elettorale per ottobre, politicamente indebito dall'aver dovuto chiedere la loro collaborazione.

In tutta questa vicenda a nostro avviso, tutto è andato in scena salvo quello che dovrebbe essere la Politica, che dovrebbe avere come unico scopo, il sintetizzare le esigenze dei cittadini per dare loro risposte concrete nell'immediato ma, ancor più, nel medio-lungo periodo.”

 

Riceviamo e pubblichiamo da Luca Bonifazi, Orte 5Stelle






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