


di Fabio Tornatore

VITERBO - Bocconi avvelenati trovati in strada, oppure gettati dentro il cancello di una villa, messi con l'intento di uccidere i nostri amici a quattro zampe: sono più d'una le storie che si sentono, al bar, nei giardini pubblici o tra le chiacchiere in ufficio, nella città di Viterbo. Alcune riguardano la zona di Monterazzano, altre Piano Squarano, altre Porta della Verità. L'uccisione di animali non accenna a diminuire. 'Azioni vigliacche ai piccoli amici animali' commenta Mauro Chiarle, presidente dell' Ente Nazionale per la Protezione Animali (ENPA), sezione di Viterbo 'se le persone segnalano noi ci possimo prendere cura di tutte le procedure necessarie'.
'Non abbiamo riscontrato un aumento di casi negli ultimi periodi, ma qualcuno ce n'è sempre' racconta un veterinario 'nella maggior parte dei casi i cani che assumono cibo avvelenato non sopravvive'.
'Negli ultimi tre mesi ho avuto tre casi' riferisce un altro veterinario 'però possiamo parlare solo di 'presunto avvelenamento', finchè non vengono fatte le dovute analisi dall'Istituto di Zooprofilassi di Viterbo e non viene certificato l'avvelenamento'.
Dunque i casi ci sono, anche se non è stato possibile avere dati esatti: 'esiste un archivio, il Portale Avvelenamenti' spiegano dallo Studio Medico Sociale 'però non è possibile la divulgazione dei dati'. Anche dall'Istituto di Zooprofilassi Sperimentale del Lazio e della Toscana, Unità di Viterbo, stessa risposta.
'Se si sospetta che il cagnolino abbia ingerito un boccone avvelenato bisogna rivolgersi subito al veterinario' spiega Mauro Chiarle dell'ENPA 'se il poverino è già morto si deve chiamare il Veterinario, o la ASL, o il Nucleo Ambiente della Polizia Locale. Verrà fatta segnalazione agli uffici della ASL, DEll'Istituto di Zooprofilassi e al Comune, e verranno fatte tutte le dovute analisi. Potete chiamare anche l'ENPA, pensiamo gratuitamente noi a segnalare quanto dovuto i vari enti e avviare l'iter necessario'