


CIVITA CASTELLANA – Non capita spesso che un ristorante appena aperto riesca, in pochissimo tempo, a generare un tale plebiscito tra i tavoli. Eppure, al Boccondivino, il nuovo tempio del gusto guidato dallo Chef Giulio Parroccini, sta accadendo qualcosa di magico. Tra un calice di vino e l'altro, tra i commensali si è alzato un coro unanime: una richiesta d'amore gastronomica rivolta direttamente allo Chef.

Il desiderio dei clienti è chiaro: che la sua Trippa di Seppia alla Romana diventi ufficialmente il 'piatto simbolo', un classico moderno capace di entrare di diritto nella tradizione senza tempo di Civita Castellana.
La forza di questo piatto risiede nell'illusione e nella memoria. Chi lo assaggia si ritrova sospeso tra i sapori decisi della capitale e la delicatezza del Tirreno. Non è solo un piatto di pesce, è un omaggio alla storia culinaria del Lazio, rivisitata con l'eleganza che contraddistingue la mano di Parroccini.

Per chi si chiede come nasca questa magia, la tecnica è sopraffina pur nella sua apparente semplicità:
La base: Le seppie, freschissime, vengono pulite e tagliate finemente per richiamare visivamente la trama della trippa tradizionale.
La cottura: Vengono rosolate in olio extravergine d'oliva e sfumate con un buon vino bianco. Successivamente, la cottura prosegue dolcemente nel pomodoro, finché il pesce non raggiunge una consistenza tenera e avvolgente.
Il tocco finale: Per mantenere la promessa della 'Romanità', il piatto viene completato con una generosa spolverata di pecorino romano e menta fresca, creando un equilibrio netto tra l'intensità del formaggio e la freschezza dell'erba aromatica.
Lo Chef Giulio Parroccini accoglie con un sorriso il calore dei suoi ospiti, ma resta fedele alla sua filosofia di rigore e rispetto per la materia prima:
'È un piatto di memoria reinterpretato: la terra che incontra il mare, senza forzature. L’equilibrio è tutto, ogni elemento deve accompagnare, mai sovrastare.'
Il Boccondivino sembra aver già trovato la sua anima. In un panorama gastronomico spesso alla ricerca dell'eccesso, la scelta di Parroccini di puntare su una profondità di sapore autentica sta premiando. Se la 'Trippa di Seppia' diventerà o meno il piatto della tradizione di domani, sarà solo il tempo a dirlo, ma a giudicare dai piatti che tornano vuoti in cucina, la strada è quella giusta.
Prenotazione consigliata... soprattutto se volete assicurarvi la vostra porzione di 'tradizione marina'.