


VIERBO - Davanti al gip di Viterbo, oggi si terranno gli interrogatori di garanzia dei dieci arrestati nell'ambito di un blitz interforze, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. L'azione, scattata all'alba di ieri, ha coinvolto centinaia di militari e ha portato all'esecuzione della maggior parte delle 18 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Milano.
Tra gli arrestati figura Baris Boyun, presunto capo della mafia turca, già agli arresti domiciliari a Bagnaia, in via Cardinal G. Francesco de Gambara, sorvegliato giorno e notte dalle forze dell'ordine. Anche la moglie Ece Boyun e la compagna Ozge Buyukkaplan sono state trasferite in carcere.
Altri arrestati includono Giorgio Meschini, 31enne viterbese, accusato di fornire supporto logistico agli affiliati della mafia turca, e diversi residenti nella provincia di Viterbo e comuni limitrofi, tra cui Ahmet Durmus, Firat Cogalan, Caglar Senci e Bayram Demir.
Le accuse contro gli arrestati spaziano dalla detenzione illegale di armi e esplosivi al traffico internazionale di armi, dalla favoreggiamento dell'immigrazione clandestina all'omicidio, dal traffico di droga al riciclaggio e alla falsificazione di documenti.
L'operazione, che ha coinvolto anche arresti in altre regioni italiane e all'estero, rappresenta un duro colpo per la criminalità organizzata, evidenziando la portata internazionale delle attività illecite della mafia turca.
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