


BLERA – Il sindaco uscente Nicola Mazzarella ha ufficializzato la propria ricandidatura in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. “Il lavoro non è stato ancora portato a termine e ho ancora voglia di stare in mezzo alla mia gente e a disposizione di tutti”.
Sono tre i comuni della Tuscia chiamati al voto: oltre a Blera, anche Civita Castellana e Bomarzo. Nel centro collinare, l’attuale maggioranza guidata da Mazzarella si fonda su un equilibrio politico trasversale che riunisce esponenti del Partito democratico, civici indipendenti e Forza Italia. Un assetto confermato anche dal ruolo del vicesindaco Francesco Ciarlanti, capogruppo azzurro in Provincia. Una formula che ha retto nel corso del mandato e che ora punta a ottenere nuovamente il consenso degli elettori. Resta però da capire se le altre forze del centrodestra riusciranno a organizzarsi per presentare una lista alternativa.
“Prima del 6 gennaio 2020 - rivela Mazzarella - mai avevo pensato di fare il sindaco, ma il profondo amore per il mio paese e la mia radicata convinzione delle sue straordinarie potenzialità mi hanno spinto a mettere da parte i timori e a gettarmi a capofitto in questa meravigliosa avventura. In questi 5 anni e mezzo da sindaco non mi sono mai risparmiato, sono sempre stato in mezzo alla gente e a disposizione di tutti e ho avuto la fortuna di lavorare con un gruppo meraviglioso, sempre unito e fatto di brave persone, le cui grandi capacità e voglia di fare sono state giorno dopo giorno sotto gli occhi di tutti. Un gruppo con il quale abbiamo portato a termine tanti progetti e altrettanti ne abbiamo avviati”.
L’amministrazione è ormai a fine mandato e il primo cittadino traccia un bilancio del lavoro svolto, rivendicando i risultati raggiunti insieme alla sua squadra.
“Sono estremamente soddisfatto di ciò che abbiamo fatto finora e orgoglioso del mio gruppo per l'enorme lavoro realizzato - afferma il primo cittadino -. Nonostante 5 anni (e mezzo) siano tanti però, soprattutto quando si lavora così intensamente, sento che il nostro lavoro non è stato ancora portato a termine e oggi, dopo oltre 2mila giorni da sindaco, mi sento ancora come mi sentivo il primo giorno del mio mandato: il 23 settembre 2020. Vedo ancora nitidamente la montagna da scalare ogni giorno. Perché fare il sindaco, o più in generale l'amministratore, non è semplice. Molteplici sono le difficoltà da superare, di vario ordine. Ma ho ancora la stessa voglia di stare in mezzo alla mia gente e a disposizione di tutti, lo stesso serbatoio carico di motivazioni e la stessa consapevolezza dello straordinario patrimonio umano, culturale, storico e archeologico che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare”.