ANNO 16 n° 273
Bizzarri (Pd): ''Il Comune si costituisca parte civile nei casi di stupro''
06/05/2013 - 15:07

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Daniela Bizzarii, candidata per il Pd al consiglio comunale di Viterbo

''Sono 164 le donne uccise nel 2012 e già 36 quelle fino ad aprile 2013. Morte di maggio, cadute in cinque solo nei primi giorni del mese delle rose, quando tutto fiorisce e niente muore. E allora che c'entrava far morire di morte violenta due donne e tre ragazze, e far morire di nuovo la speranza di tutte le altre donne, e farle sentire così stanche di essere ammazzate, o di dover contare quelle che sono state ammazzate al posto loro. Ilaria, Alessandra, Chiara, Maria, Letizia, uccise tra il 2 e il 3 maggio. Quasi tre al giorno, adesso, piuttosto che una ogni tre giorni, come prima, o forse una ogni due, e forse un po' di meno, e invece no, di più, molto di più.

Creature ammazzate solo perché indossavano un corpo femminile, qualcosa che in qualcuno ha ispirato l'istinto predatorio, la gelosia, la rabbia, il desiderio, la giurisdizione del possesso. Creature ammazzate nella loro casa, dove avrebbero dovuto sentirsi più al sicuro. Creature smaltite come gatti morti in un campo, in mezzo a una strada, nella profondità di un pozzo o chissà dove.

Ma non esiste solo il femminicidio come fenomeno dirompente, esiste lo stupro semplice, di gruppo, esiste il mobbing familiare e domestico, esistono situazioni drammatiche che portano le donne a compiere gesti inconsulti.

Prendiamo il caso della giovane 24 rumena, che a Viterbo a abbandonato il proprio bambino in un cassonetto e poi ricoverata per grave emorragia.

Il primo pensiero è: come può una madre fare un gesto simile? Però soffermiamoci anche su quella donna. Quanto era sola, in quali mano maschili era caduta, sapeva a chi rivolgersi per chiedere aiuto? Aspettiamo prima di condannare. Ma intanto cerchiamo di agire.

Cosa hanno fatto le istituzioni finora? Poco o niente. E se è verosimile che non saranno le leggi ad arrestare questi crimini è altrettanto vero che è assolutamente necessario che la politica faccia, al di là delle misure repressive, molto di più per educare gli uomini, per far crescere una nuova mentalità tra loro, un nuovo modo di interagire con le loro compagne, mogli, amanti, figlie, amiche.

La nostra realtà non brilla neanche nel campo delle parità. Secondo il Global Gender Gap 2012, l'Italia è passata dal 74esimo all'80esimo posto, dopo Bangladesh, Ghana e Perù. Addirittura al 101esimo posto per partecipazione economica e opportunità. Il nostro paese ha il più basso tasso di occupazione femminile, facciamo peggio di Romania e Bulgaria.

Noi donne Viterbesi candidate del PD , vorremmo essere di supporto personalmente per queste donne e farle appoggiare da un legale, per chi non ne avesse la possibilità. Inoltre proporremo di aiutare tutte le associazioni che nel nostro territorio lo fanno con il volontariato. Pensiamo per esempio al Centro Antiviolenza Erinna, al loro lavoro, e alle loro fatiche, supportate a stento o quasi mai dalle istituzioni.

Vorremmo altresì che il Comune si costituisse parte civile in ogni caso di stupro accaduto nel nostro territorio. Quando ero Consigliera di Parità alla Provincia di Viterbo, fu approvato un emendamento votato all’unanimità proprio per lo stesso scopo, per tutte le donne della Provincia. Incontreremo le donne della casa famiglia presente a Viterbo e con loro inizieremo un dialogo e un percorso condiviso. “Una impresa possibile”. Si può fare!''.

Daniela Bizzarri

Candidata Partito Democratico






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