

ARLENA DI CASTRO - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla società Bioforch4 S.r.l. contro il diniego al progetto per la realizzazione di uno stabilimento destinato alla produzione di biometano e compost da rifiuti organici ad Arlena di Castro, in località Spiniccio. Una decisione che conferma la validità dei pareri negativi espressi dagli enti coinvolti nel procedimento autorizzativo, compresa la Provincia di Viterbo.
La sentenza del Tribunale amministrativo regionale riconosce infatti la correttezza delle valutazioni tecniche formulate nel corso della conferenza dei servizi e conferma la legittimità del mancato rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur).
Particolare rilievo è stato dato alle criticità evidenziate dalla Provincia di Viterbo riguardo alla sostenibilità della rete viaria interessata dal traffico pesante che sarebbe stato generato dall’impianto. Palazzo Gentili aveva infatti più volte segnalato problematiche legate alla sicurezza e alla tenuta delle infrastrutture provinciali, chiedendo ulteriori approfondimenti tecnici e integrazioni documentali.
Il Tar ha inoltre richiamato il vincolo paesaggistico relativo al bacino del torrente Arrone e il quadro complessivamente negativo emerso durante l’iter autorizzativo, sottolineando come l’operato della Provincia sia avvenuto nell’ambito delle proprie competenze istituzionali e sulla base di valutazioni tecniche ritenute pienamente legittime.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli.
“La sentenza del Tar – dichiara Romoli – conferma la serietà e la correttezza del lavoro svolto dalla Provincia di Viterbo nella tutela del territorio e della sicurezza delle infrastrutture provinciali. Continueremo a portare avanti con responsabilità ogni valutazione necessaria affinché sviluppo e sostenibilità ambientale procedano nel rispetto delle caratteristiche della Tuscia e delle comunità locali”.
La decisione del Tar rappresenta dunque un importante passaggio nella vicenda legata al progetto Bioforch e rafforza la posizione degli enti territoriali che, nel corso dell’iter, avevano espresso forti perplessità sull’impatto ambientale e infrastrutturale dell’impianto previsto nel territorio di Arlena di Castro.