ANNO 16 n° 273
Biodigestore all'Acquarossa, la decisione arriverą il 23 settembre
Nessuna sospensione dell'iter. E' ufficiale la data dell'ultima seduta della conferenza dei servizi
12/09/2021 - 07:08

 

di Simone Lupino

VITERBO – Arriverà tra pochi giorni la decisione sul biodigestore all'Acquarossa. E’ stata convocata per il 23 settembre dalla Direzione Ambiente della Regione Lazio la terza e ultima seduta della conferenza dei servizi riguardante il progetto presentato dalla società Biometano Tuscia. Nessuna sospensione dell'iter autorizzatorio come chiedeva invece il comitato per il no, in modo da avere più tempo per analizzare le carte.

''L’incontro – spiega la lettera di convocazione inviata nei giorni scorsi - è finalizzato all’acquisizione dei pareri di tutte le amministrazioni competenti o comunque potenzialmente interessate per il rilascio del provvedimento di Via (Valutazione impatto ambientale) e dei titoli abilitativi necessari alla realizzazione e all’esercizio del progetto richiesti dal proponente, la società Biometano Tuscia''. I destinatari sono Provincia, Comune di Viterbo, Ministero della Cultura (Segretariato regionale e Soprintendenza), Arpa, Autorità di bacino, Asl, Vigili del fuoco, Snam Rete Gas, Agenzia delle Dogane, Consorzio Acquarossa, E-distribuzione. Convocati anche i Comuni limitrofi: Montefiascone e Vitorchiano, oltre che il rappresentante unico regionale.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano dal trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) con una capacità di 36.463 tonnellate/anno. L’iter amministrativo è partito il 18 giugno del 2020, fino ad arrivare allo scorso maggio quando si è tenuta la seconda seduta della conferenza dei servizi. Rispetto ad allora la società ha depositato alcuni approfondimenti volontari relativi agli scarichi e alle linee di raccolta delle acque reflue che rispondono anche ad alcuni chiarimenti chiesti dal Comune di Viterbo.

Alla realizzazione del biodigestore si oppone un comitato di imprenditori dell’Acquarossa che teme la trasformazione della zona dove si trovano anche aziende del settore agroalimentare in un distretto dell’immondizia. A luglio il comitato ha scritto una lettera alla Regione chiedendo una sospensione di 90 giorni prima di convocare l'ultima e decisiva conferenza dei servizi per avere il tempo di valutare tutta la documentazione, elaborare proprie osservazioni in merito e coinvolgere la popolazione nella decisione finale. Anche la società proponente aveva scritto alla Regione, ma per invocare la convocazione urgente della terza e ultima seduta della conferenza dei servizi: ''Non sussistono motivi plausibili, meno che meno aspetti oggettivi che ostino all’iter procedurale'', affermava Biometano Tuscia nella sua istanza.

''L'azienda - si legge nello studio di impatto ambientale del progetto - promuovendo l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili ed il minor impatto ambientale possibile, offrirà all'interno del territorio della Provincia di Viterbo un polo tecnologico di riferimento per la salvaguardia dell'ambiente ed il massimo recupero di materia ed energia da un rifiuto quale la Forsu da raccolta differenziata''.

Alla riunione che si svolgerà il 23 settembre ''ciascun ente o amministrazione convocato alla riunione è rappresentato da un unico soggetto abilitato ad esprimere definitivamente e in modo univoco e vincolante la posizione dell'amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza della conferenza, anche indicando le modifiche progettuali eventualmente necessarie ai fini dell'assenso''.






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