ANNO 16 n° 276
Biodigestore all'Acquarossa, il prefetto convoca riunione per il 15 luglio
Lettera di Bruno a Regione, Provincia, Comune, Arpa e Asl. Invitati anche la societą proponente e il comitato per il no
13/07/2021 - 07:28

 

VITERBO - Biodigestore all’Acquarossa, convocata una riunione in prefettura per giovedì 15 luglio alle 11,30. L’invito è partito dal prefetto in persona, Giovanni Bruno, venerdì scorso tramite una lettera. Destinatari della missiva tutti i soggetti che al termine della conferenza dei servizi dovranno esprimere il proprio parere sul progetto: Regione, Provincia, Comune di Viterbo, Asl, Arpa. E poi: la società proponente (la Biometano Tuscia), le associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Associazione provinciale allevatori), il consorzio Acquarossa e i Comuni limitrofi (Vitorchiano e Montefiascone).

Ma l’elenco non finisce qui. Il prefetto ha convocato anche il comitato ''No biodigestore all’Acquarossa'' e la consigliera comunale di Viterbo2020 Chiara Frontini, che nei giorni scorsi si erano recata proprio al Palazzo del Governo per illustrare quelle che secondo loro sono le criticità del progetto; dalla presenza all'Acquarossa di attività del settore agroalimentare che non sarebbero compatibili con l’insediamento del biodigestore al futuro viavai di camion diretti all’impianto. Altro punto debole, sempre a detta di chi si oppone al biodigestore, la vicinanza con l’area archeologica di Ferento.

Sul progetto in questione la conferenza dei servizi presso la Regione si trova già in una fase avanzata. Le prime due sedute si sono svolte, rispettivamente, l’11 febbraio e il 19 maggio. Mentre si è in attesa ora della convocazione della terza e ultima seduta, quella in cui vengono raccolti tutti i pareri degli enti.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano avanzato da trattamento della Frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu) e altre matrici. Un impianto in grado di processare 36.463 tonnellate l’anno di rifiuti organici, per una quantità massima giornaliera di 99,9 tonnellate.






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