ANNO 16 n° 275
Biodigestore, un Consiglio straordinario sul gong
Si cerca una data utile prima dell'ultima conferenza dei servizi. Intanto approvata valutazione negativa a impianti rifiuti all'Acquarossa
17/09/2021 - 09:51

 

VITERBO - Sull’impianto per la produzione di biometano che potrebbe sorgere all'Acquarossa un consiglio straordinario squasi ul gong, a pochi giorni cioè dall'ultima conferenza dei servizi del 23 settembre che potrebbe autorizzare il progetto. La decisione sarà presa oggi nel corso di una riunione dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio comunale Stefano Evangelista. Due le date sulle quali si sta ragionando: lunedì oppure martedì della prossima settimana. 

A chiedere una seduta ad hoc del parlamentino di Palazzo dei Priori i consiglieri dell’opposizione Giacomo Barelli e Fabrizio Purchiaroni di Forza Civica, Alvaro Ricci, Lina delle Monache, Francesco Serra e Mario Quintarelli del Partito democratico e il capogruppo del Movimento 5 stelle Massimo Erbetti. Una discussione aperta con la partecipazione dei tecnici, degli imprenditori del comitato No Biodigestore e dei rappresentanti dell’azienda proponente, la Biometano Tuscia

Ieri intanto il Consiglio ha approvato un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Forza Italia Giulio Marini che esprime una valutazione negativa  all’installazione di impianti per il trattamento rifiuti nell’area industriale sulla Teverina, mentre nel dibattito non ha trovato spazio un altro odg a firma della consigliera dem Luisa Ciambella che chiedeva di analizzare l’installazione di nuovi impianti industriali nel territorio comunale di Viterbo in maniera unitaria, per valutarne il cosiddetto effetto cumulativo sul paesaggio e sull'ambiente. Nel caso specifico, la concentrazione di impianti nell’area dell’Acquarossa, che oltre all’impianto per il biometano, vede in corso una istanza per la realizzazione di una piattaforma per il trattamento di rifiuti anche pericolosi, l’impianto fotovoltaico di quasi 100 ettari in località Pian di Giorgio per il quale si è arrivati quasi alla fine dell'iter autorizzatorio, una stazione elettrica a Grotte Santo Stefano e un altro impianto fotovoltaico lungo la Teverina, in località Rinaldone, già autorizzato. Spostandosi più a nord, invece, un futuro impianto fotovoltaico in località Spessa e Pozzitella di circa 60 ettari e un secondo possibile biodigestore tra Viterbo e Montefiascone, in località Pratoleva.






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