ANNO 16 n° 275
Bimbo morto nel Sulcis, è stato ucciso l'autopsia: soffocato con un cuscino
17/03/2012 - 10:18

CAGLIARI - Il piccolo Mirko è stato ucciso, soffocato. A confermarlo il giorno dopo la tragedia 1 che ha lasciato senza fiato il paese di Sant'Antioco, nel piccolo comune del Sulcis, è il procuratore capo del tribunale di Cagliari, Mauro Mura, dopo l'esito dell'autopsia eseguita oggi pomeriggio all'istituto di medicina legale del Policlinico di Monserrato.

Per questo il piccolo di due anni e mezzo non aveva segni di violenza addosso quando era stato ritrovato dai soccorritori del 118, chiamati dalla madre, Daniela Sulas, una ragazza di 22 anni. Il primo a essere sospettato dagli inquirenti era stato Igor Garau, uno scultore apprezzato di 35 anni che viveva nella stessa casa con lei e il piccolo. Di Garau si erano perse le tracce, era fuggito, per poi essere ritrovato impiccato a un albero di fichi solo poche ore dopo, a 'Su Pranu', una località a circa 500 metri in linea d'aria dalla casa di via Calasetta, dove la coppia viveva con il bambino.

Per il medico legale, Roberto Demontis, l'ipotesi del soffocamento è emersa con chiarezza dagli esami eseguiti nel pomeriggio sul corpicino del bimbo. L'autopsia è durata circa tre ore. Tuttavia, per avere la conferma, sono stati disposti ulteriori accertamenti istologici, in particolare sui tessuti dei polmoni. Al momento il procuratore capo della Repubblica di Cagliari Mauro Mura non ha confermato alcuna ipotesi su un presunto omicidio. 'Dobbiamo attendere l'esito degli esami istologici', ha detto il magistrato.

Mirko era figlio di un altro uomo, con il quale la madre si era lasciata un anno prima. 'Lo ha fatto per fare uno sfregio alla madre. E' una cosa terribile. Ha fatto bene a uccidersi, se no l'avrei ammazzato io'. Mauro Mocci, il padre del bambino si è sfogato così al 'Tgcom 24' e ha accusato il compagno suicida dell'ex moglie, sospettato di aver ucciso il bimbo. 'Daniela voleva lasciarlo e Igor non ci stava, ha soffocato mio figlio col cuscino e poi l'ha presa a martellate', ha concluso. Con l'ex compagna 'siamo stati assieme cinque anni, con lei andavo d'accordo, era rimasto un buon rapporto, anche per il bene del bambino'. Quanto al nuovo compagno della madre di Mirko, invece non c'erano rapporti 'giusto un saluto, ma io con lui non ho mai avuto a che fare'.

Per i carabinieri della compagnia di Carbonia, Daniela Sulas sarebbe stata aggredita dal convivente dopo una lite. Il personale del 118 una volta intervenuto, l'aveva trovata sporca di sangue. In casa c'era anche il martello con cui Garau l'avrebbe aggredita e che è stato sequestrato dalla polizia. Non si conoscono le cause del litigio né cosa abbia scatenato la furia dell'uomo. Forse la gelosia, forse la madre avrebbe voluto lasciarlo. Testimoni del vicinato hanno riferito a carabinieri e vigili urbani di Sant'Antioco di aver sentito la donna urlare disperata e di averla vista poi ricoperta di sangue.

Le condizioni fisiche di di Daniela Sulas sono migliorate durante la giornata. Secondo quanto si è appreso, i medici dell'ospedale Sirai di Carbonia la terranno sotto osservazione ancora per alcuni giorni nel reparto di Psichiatria: non è prevista alcuna dimissione prima di lunedì 19. Oggi ha ricevuto la visita dei familiari e, secondo i medici, sta iniziando a elaborare la notizia della morte del figlio, che le è stata comunicata solo ieri a tarda sera durante il colloquio con gli inquirenti. A fine dicembre la ragazza aveva scritto sul suo profilo Facebook di essere in attesa una bambina. Ma la notizia non è stata confermata dai sanitari di Carbonia.

(Repubblica.it)






Facebook Twitter Rss