ANNO 16 n° 271
Bimbo di due anni cade dall’auto in corsa: indaga la Squadra Mobile
La madre parla di una tragica fatalità, ma restano dubbi sui sistemi di sicurezza della vettura
22/08/2025 - 16:29

di M.V.

ROMA - Un dramma sfiorato sulle strade della Tuscia. Un bimbo di appena due anni è arrivato in condizioni gravissime all’ospedale Santa Rosa di Viterbo dopo essere caduto da un’auto in corsa, dove viaggiava con la madre e il fratellino di tre anni.

Secondo quanto raccontato dalla donna ai medici e agli inquirenti, sarebbe stato proprio il figlio maggiore a sganciare la cinghia di sicurezza del seggiolino e ad aprire improvvisamente lo sportello, facendo precipitare il piccolo sull’asfalto. L’impatto violentissimo gli ha provocato lesioni serie, tra cui un trauma cranico e una probabile frattura dell’osso orbitario. Dopo le prime cure a Viterbo, il bimbo è stato trasferito d’urgenza in elicottero al policlinico Gemelli di Roma, dove si trova tuttora ricoverato in neurochirurgia pediatrica. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.

Subito dopo l’incidente sono scattate le indagini, iniziate con il posto di polizia del pronto soccorso e proseguite poi con la Squadra Mobile. La madre, ancora sotto choc, ha ribadito più volte la stessa versione: «Non mi ero accorta che mio figlio stava slacciando la cinghia. Solo quando ho sentito la portiera aprirsi mi sono resa conto, ma era già troppo tardi».

Gli investigatori, pur ritenendo la tesi della tragica fatalità la più plausibile, stanno passando al setaccio ogni dettaglio. Alcune persone sono state ascoltate in nottata, anche se non è chiaro a quale titolo. Rimangono tuttavia interrogativi: perché l’auto non aveva – o non ha attivato – il blocco di sicurezza alle portiere? Una svista tecnica o una negligenza evitabile?

Domande a cui spetterà agli inquirenti dare una risposta, mentre la speranza di tutti resta una sola: che il piccolo possa riprendersi al più presto da questo incubo.






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