ANNO 16 n° 272
Bimbo annegato in piscina, in 3 patteggiano 16 mesi per omicidio colposo
La tragedia durante il centro estivo di Grotte di Castro il 20 luglio 2022
20/09/2023 - 08:29

GROTTE DI CASTRO – Tre patteggiamenti per la morte di Fabio Guidobaldi, il bambino di 4 anni annegato in piscina a Grotte di Castro il 20 luglio 2022, durante il centro estivo.

Ieri mattina sono comparsi davanti al gup del tribunale di Viterbo i gestori dell'impianto comunale (presidente 35 anni e il vicepresidente 52 anni) e la bagnina di 36 anni. I tre, accusati di omicidio colposo in concorso, hanno patteggiato un anno e quattro mesi ciascuno.

Secondo le indagini, il bambino, che non sapeva nuotare, sarebbe stato lasciato entrare in acqua da solo senza alcuna protezione. La bagnina in quel momento stava facendo lezione privata ad un’altra bambina.

I responsabili dell’impianto avrebbero omesso un adeguato controllo del complesso natatorio, mentre la bagnina avrebbe lasciato il piccolo Fabio privo della dovuta sorveglianza.

 

 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.






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